FESI 2025 - chiudere al più presto e pagamento entro luglio.  “Non in nome nostro”  ancora da definire i criteri per le indennità aggiuntive esito riunione del 28 maggio 2026

FESI 2025 - chiudere al più presto e pagamento entro luglio. “Non in nome nostro” ancora da definire i criteri per le indennità aggiuntive esito riunione del 28 maggio 2026

In data odierna, 28 maggio 2026, è proseguito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza il confronto tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali per la definizione dell’accordo relativo al FESI 2025. Nel corso della riunione sono stati ulteriormente approfonditi i contenuti già affrontati nel precedente incontro del 21 maggio scorso, confermando l’impianto economico generale già illustrato dall’Amministrazione, sia con riferimento alle voci tradizionali del Fondo sia rispetto alle prospettive di sviluppo dell’indennità info-investigativa. (...)

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      l SIAP ha nuovamente ribadito con forza la propria linea politica e sindacale: nessuna esclusione, nessuna discriminazione e pieno riconoscimento del lavoro svolto dal personale impegnato nelle attività di Polizia Giudiziaria e nelle articolazioni operative della Polizia di Stato.

Questa linea, sostenuta con determinazione e coerenza, continua a trovare riscontro nel confronto con l’Amministrazione, anche in relazione al riconoscimento delle attività svolte dalle articolazioni investigative e operative che quotidianamente garantiscono il funzionamento del sistema sicurezza.

Nel corso del confronto odierno è stato inoltre affrontato il tema delle assenze equiparate alla presenza ai fini della corresponsione del FESI. In tale ambito, è stato chiarito, in maniera inequivocabile il riconoscimento delle assenze ai sensi dell’art. 42, comma 5, del Decreto Legislativo n. 151/2001, recependo una richiesta che il SIAP considera fondamentale sul piano della tutela del personale e del principio di equità.

Resta confermata l’ipotesi relativa all’elevazione della presenza giornaliera a 6,63 euro, con uno stanziamento complessivo pari a 158.799.692,87 euro, di cui circa 142 milioni destinati proprio alla presenza giornaliera.

Tra le principali voci economiche confermate nell’ambito del FESI 2025 figurano:

¨ turno di reperibilità: 17,50 euro a turno;

¨ cambio turno: 10,00 euro a turno;

¨ effettiva presenza giornaliera: 6,63 euro;

¨ turno in alta montagna: 6,40 euro a turno;

¨ forfettario cambi turno Reparti Mobili: 610 euro annui.

Il SIAP ha inoltre ribadito con assoluta fermezza che il FESI 2025 dovrà essere liquidato entro il mese di luglio 2026. Non saranno accettati ritardi né rallentamenti che possano riproporre criticità già verificatesi negli anni precedenti e che hanno penalizzato il personale della Polizia di Stato.

Su questo punto, l’Amministrazione ha dichiarato la volontà di accelerare al massimo il percorso negoziale, rappresentando la possibilità di una ulteriore riunione già nella settimana del 15 giugno, finalizzata alla definizione dell’ipotesi conclusiva di accordo da sottoporre alla firma del Ministro dell’Interno.

L’obiettivo condiviso resta quello di completare tutte le procedure entro il 30 giugno 2026, così da consentire il pagamento del FESI già nel mese di luglio attraverso emissione ordinaria e, ove necessario, anche mediante eventuale emissione speciale.

Il SIAP ha inoltre nuovamente stigmatizzato la situazione determinatasi a seguito della richiesta avanzata da quattro sigle sindacali di procedere con tavoli separati per la trattativa relativa alle ulteriori indennità previste sia dalla coda contrattuale del triennio 2022/2024 sia dalle risorse aggiuntive stanziate per il 2025.

Una scelta che il SIAP continua a ritenere profondamente sbagliata sotto il profilo politico, sindacale e funzionale, soprattutto perché la materia del FESI non rientra tra quelle per le quali il quadro normativo prevede il ricorso ai tavoli separati.

Nella riunione odierna il confronto si è svolto unitariamente con tutte le Organizzazioni Sindacali presenti al tavolo e ciò ha consentito di affrontare le questioni generali legate al Fondo. Tuttavia, proprio la pretesa di alcune sigle di separare il negoziato sulle ulteriori indennità rischia oggi di rallentare un percorso che avrebbe potuto già consentire importanti avanzamenti concreti a favore del personale.

Se fosse stato possibile affrontare immediatamente anche la distribuzione delle ulteriori risorse destinate alle indennità della Polizia Giudiziaria, della Polizia Scientifica, delle articolazioni investigative e operative, nonché sviluppare proposte migliorative per la Polizia di Frontiera e per altri settori particolarmente impegnati nei servizi operativi, oggi si sarebbe potuto già definire un quadro negoziale avanzato e immediatamente esigibile nel momento della concreta disponibilità delle risorse.

Il SIAP ritiene pertanto doveroso chiarire che eventuali ritardi o rallentamenti su questo percorso non potranno in alcun modo essere attribuiti alla nostra Organizzazione Sindacale.

“Non in nome nostro” potranno essere scaricate responsabilità derivanti da scelte che il SIAP non ha condiviso e che continua a ritenere lesive dell’esigenza di rapidità, chiarezza e tutela concreta del personale. Il SIAP ha sempre sostenuto la necessità di mantenere unitario il confronto, accelerare i tempi della trattativa e garantire risposte rapide e concrete alle donne e agli uomini della Polizia di Stato.

Ancora una volta, il SIAP conferma una linea fondata su responsabilità, competenza, chiarezza e tutela reale del personale, respingendo logiche divisive che rischiano soltanto di indebolire il fronte sindacale e di ritardare il riconoscimento economico dovuto ai colleghi.

Continueremo a difendere un modello fondato sull’equità, sulla valorizzazione delle professionalità e sul rispetto di tutti i colleghi e colleghe, senza lasciare indietro nessuno.

Roma, 28 Maggio 2026

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