VERTENZA SIAP per la progressione di carriera - Ruolo Commissari

VERTENZA SIAP per la progressione di carriera - Ruolo Commissari

Con una nota a firma del Segretario Generale Tiani ed inviata al Ministro e al Capo della Polizia, il SIAP ha aperto una vertenza per la progressione di carriera del personale del ruolo Commissari (...)

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Alla luce delle recenti innovazioni ordinamentali e in attesa degli effetti derivanti dalle nuove disposizioni – tra cui l’introduzione della figura degli ispettori informatici – risulta evidente come l’impianto delineato dal D.lgs. 95/2017 (“riordino delle carriere”) sia oggi ampiamente superato rispetto alle mutate esigenze organizzative e funzionali della Polizia di Stato. L’evoluzione delle competenze richieste, dei titoli di studio e delle professionalità necessarie per la progressione nei ruoli direttivi impone una riflessione concreta sulle opportunità di avanzamento del personale transitato dal ruolo degli Ispettori a quello dei Commissari, che legittima l’aspirazione alla qualifica di Vice Questore Aggiunto.

Il D.lgs. 95/2017 ha previsto, in via transitoria, l’accesso dei Sostituti Commissari Coordinatori al ruolo direttivo a esaurimento mediante concorso, con progressione per scrutinio fino alla qualifica di Commissario Capo, mentre a regime ha stabilito l’accesso al ruolo direttivo tramite concorso interno, prevedendo la possibilità di avanzamento fino alla qualifica di Vice Questore Aggiunto attraverso concorso riservato nell’ambito del 20% dei posti disponibili per ciascuno scrutinio.

Tuttavia, nel 2017 non era prevedibile che, nonostante i numerosi pensionamenti, nel ruolo direttivo a esaurimento sarebbero rimasti in servizio fino a oggi un numero significativo di funzionari, alcuni dei quali vi permarranno per molti anni ancora, raggiungendo una permanenza complessiva addirittura di quasi 15 anni di cui circa 11 nella qualifica di Commissario Capo. A regime, il concorso per Vice Questore Aggiunto è riservato ai Commissari Capo provenienti dal concorso interno con almeno 6 anni di anzianità nella qualifica, ma poiché il primo concorso interno è tuttora in fase di svolgimento, per i prossimi 8–10 anni non vi saranno Commissari Capo con i requisiti necessari. Ne deriva un’evidente disparità di trattamento nei confronti dei funzionari del ruolo direttivo a esaurimento, che non possono accedere – neppure in via transitoria – alla prima qualifica dirigenziale, nonostante titoli, anzianità e responsabilità già esercitate. Per tali ragioni il SIAP chiede di prevedere una procedura transitoria ad hoc, mediante scrutinio o concorso, che consenta ai funzionari del ruolo direttivo a esaurimento di accedere alla qualifica di Vice Questore Aggiunto, anche in considerazione della significativa carenza organica nella prima qualifica dirigenziale.

La maggioranza dei Commissari Capo del ruolo a esaurimento ha la laurea magistrale richiesta e molti di essi svolgono da anni funzioni di fatto dirigenziali, garantendo un contributo professionale di altissimo livello, frutto di oltre trent’anni di esperienza. Consentire la progressione in costanza di servizio, e non il giorno successivo al collocamento in quiescenza, rappresenterebbe un atto di equità, di riconoscimento e di valorizzazione del merito.

Considerata la proroga delle norme transitorie fino al 2029, il SIAP ritiene indispensabile avviare una riflessione strutturale che consenta di valorizzare pienamente le professionalità interne già formate e operative, garantendo continuità, efficienza e funzionalità all’azione amministrativa e di Polizia. La carenza di funzionari e dirigenti sta già producendo effetti negativi sull’organizzazione dei servizi e sui carichi di lavoro; per questo il SIAP rivendica anche la necessità di preservare in modo permanente i 1.500 posti destinati ai commissari riservati al ruolo apicale degli ispettori, quale strumento essenziale di equilibrio ordinamentale e di valorizzazione delle competenze interne.

Oggi più che mai, mentre il Paese chiede efficienza, presenza sul territorio e capacità di risposta, è necessario valorizzare chi ha già dimostrato di saper fare, saper decidere e saper guidare. Questa non è solo una legittima aspettativa del personale: è una misura indispensabile per il buon andamento della Pubblica Amministrazione. È una battaglia di equità, di rispetto e di visione, che il SIAP porta avanti con determinazione, perché la sicurezza non s’improvvisa, ma si costruisce con le persone giuste, riconosciute e valorizzate al momento giusto.

Distinti saluti.

Il Segretario

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