UN PARCO DI AUTO D’EPOCA

UN PARCO DI AUTO D’EPOCA

LODI 02 febbraio 2012 - SIAP LODI

I poliziotti della Questura di Lodi, in questi giorni, sono costretti ad affrontare non pochi problemi per garantire un efficiente servizio per il controllo del territorio e di prevenzione generale.
Il problema è legato essenzialmente alla carenza di un adeguato parco auto. Le poche, se non esigue, auto di Istituto risultano non marcianti. I poliziotti si vedono costretti ad utilizzare autovetture poco sicure e perlopiù datate, con alle spalle migliaia di chilometri. Le vecchie FIAT Marea, per chi non se fosse ancora accorto, sono tornate in uso nelle strade di Lodi a causa dell’impossibilità di effettuare l’ordinaria manutenzione alle più “moderne” Alfa 159. Solo alcuni mesi fa dei volenterosi Agenti, pur di garantire un efficiente servizio di controllo del territorio, hanno di propria iniziativa sostituito un pneumatico forato in quanto le altre autovetture erano tutte fuori uso.
Purtroppo la questione, a causa del periodo storico che siamo costretti a fronteggiare, non colpisce solo la Questura di Lodi bensì l’intera Amministrazione Polizia di Stato. La finanziaria 2009, per il triennio successivo, ha privato il comparto sicurezza di oltre un miliardo di euro e tra i tagli previsti sono state colpite le risorse destinate ai carburanti, alla manutenzione delle auto, agli interventi degli uffici e all’ammodernamento degli strumenti tecnici e informatici necessari per il corretto funzionamento dei settori operativi e burocratici. A pagarne le conseguenze, di una cattiva gestione delle risorse finanziarie, sono principalmente i cittadini. La Questura di Lodi deve fare i conti, non solo con una carenza organica più volte denunciata, ma anche con un parco auto che pare un’autodemolizione.
Inutile sottolineare che tutto ciò influisce sul morale dei poliziotti e sulla qualità del servizio reso all’intera collettività lodigiana. Tutto questo, alla luce di una campagna elettorale basata sulla sicurezza che il Governo aveva preannunciato e sbandierato. Ad oggi ci ritroviamo con l’amaro in bocca per una promessa non mantenuta, ma addirittura a doverci rimettere in sicurezza personale.
La Segreteria del S.I.A.P. di Lodi vuole coinvolgere la Dirigenza e le Autorità locali, al fine di dare un segnale forte e coeso del disagio che i poliziotti di questa Provincia stanno vivendo. Chiaro è che se privati dei mezzi e degli strumenti necessari, per garantire tempestivamente gli interventi su chiamata al numero di pronto intervento “113”, tutto ciò potrebbe influire sulla serenità del cittadino.
La sicurezza non è un prodotto o uno slogan pubblicitario che va sbandierato con la sola finalità di acquisire consensi, ma è una garanzia a tutela del cittadino che versa la propria fiducia nelle forze dell’ordine e nelle Istituzioni tutte.

Il Segretario Provinciale
Gianni Bianchi