Ricorso indennità di trasferimento
La questione dell’indennità di trasferimento, improvvisamente assurta a “rivelazione estiva”, sembra essere diventata il nuovo passatempo ferragostano, tra una sdraio, un cocktail tropicale e qualche viaggio esotico, c’è chi annuncia ricorsi “risarcitori” con la stessa enfasi con cui, in televisione, si reclamizzano pentole miracolose o materassi ortopedici “solo per oggi, solo per voi”. Una sorta di giuridicità da palinsesto notturno, dove la tutela dei diritti viene presentata come un prodotto da scaffale, con tanto di promessa di risultati immediati e di “rimborso garantito”. (...)
...
La questione dell’indennità di trasferimento, Il SIAP, invece, questa battaglia l’ha avviata quando nessuno guardava, con la sobrietà di chi conosce la differenza tra advocacy e spettacolarizzazione, tra studio degli atti e improvvisazione estiva, tra serietà istituzionale e marketing sindacale. Il 1° dicembre 2025, con l’allegata vertenza formale indirizzata al Capo della Polizia, abbiamo richiamato l’Amministrazione al consolidato orientamento giurisprudenziale, sollecitando l’adeguamento delle procedure per evitare un contenzioso certo. Avevamo già evidenziato che l’inerzia amministrativa avrebbe generato ricorsi collettivi e costi inutili. Quel monito è rimasto inascoltato, e, come insegna la filosofia del diritto, il silenzio non è mai neutro, ma è una forma di responsabilità che si traduce in omissione. Oggi, invece, qualcuno si presenta come se avesse scoperto il problema. Noi proseguiamo semplicemente il lavoro iniziato mesi fa, definendo iniziative serie, compresa un’azione collettiva, per garantire ai colleghi il pieno riconoscimento dei loro diritti. I sindacati non sono tutti uguali, la differenza è evidente, c’è chi arriva quando la strada è già tracciata e prova a mettersi in testa al corteo, e c’è chi quella strada l’ha aperta.
Il SIAP non rincorre le battaglie degli altri, le apre. Pec alla mano perché non si sa mai in questo mondo di “maghi”. Dando seguito alla nostra formale presa di posizione del 1° dicembre 2025, il SIAP sosterrà gratuitamente – e qui la semantica non è un dettaglio – la presentazione dell’istanza legale e l’eventuale ricorso per tutelare il personale trasferito d’ufficio a seguito del superamento di concorsi interni. Gratuitamente significa senza anticipi, senza contributi, senza quote occulte, senza “pacchetti” da acquistare, un concetto che, etimologicamente, deriva dal latino gratia, cioè “dono”, “benevolenza”, “servizio reso senza corrispettivo”. Pagare, invece, deriva da pacare, “placare”, “soddisfare un debito” - un verbo che richiama l’idea di un obbligo, di una compensazione, di un prezzo da corrispondere. Ecco perché la differenza è culturale prima che economica, il SIAP opera pro bono, altri hanno scelto il pro-fattura. Basta leggere le loro “scoperte” di Ferragosto per cogliere la distanza abissale tra chi tutela e chi scopre che sta arrivando “ottobre”.
In nome della trasparenza che ci contraddistingue, a seguito del parere espresso dal nostro legale di riferimento, si ritiene necessario, quale presupposto di ogni azione giudiziaria, che in via preliminare si inoltri una prima istanza legale all’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, in nome e per conto di ogni collega interessato, diretta ad ottenere il riconoscimento dell’indennità prevista dall’art. 1, comma 1, della legge n. 86/2001. L’eventuale diniego sarà impugnato innanzi al TAR competente. La presentazione dell’istanza è essenziale per il ricorso e ricordiamo a tutti gli interessati che la materia è soggetta a prescrizione quinquennale.
NB - La giurisprudenza amministrativa – dalle Adunanze Plenarie n. 23/2011 e n. 1/2016 alle pronunce della Sezione II del Consiglio di Stato (nn. 2832/2020, 2776/2021, 7875/2021, 4841/2023) – ha chiarito che il trasferimento conseguente al superamento di concorsi interni è trasferimento d’ufficio, volto a soddisfare un interesse pubblico primario, non comporta novazione del rapporto e dà diritto all’indennità prevista dalla legge n. 86/2001. Il TAR Lazio, con le sentenze n. 1557/2023 e n. 20767/2025, ha confermato tale indirizzo riconoscendo l’indennità ai Vice Ispettori della Polizia Penitenziaria vincitori di concorsi interni. Nonostante ciò, l’Amministrazione continua a negare il beneficio economico, mantenendo una prassi non conforme alla legge e in contrasto con i principi di buon andamento, imparzialità e certezza del diritto.
Per tali motivi, il SIAP diffida formalmente il Dipartimento della Pubblica Sicurezza a provvedere senza indugio all’adeguamento delle procedure interne, al riconoscimento dell’indennità ai dipendenti aventi diritto e alla definizione delle istanze pendenti. Si assegna un termine di 30 giorni per fornire riscontro scritto. Decorso inutilmente tale termine, il SIAP procederà con l’azione prevista dalla normativa vigente per silenzio inadempimento, già in fase avanzata di predisposizione. Le segreterie provinciali e regionali raccoglieranno la documentazione dei colleghi interessati. L’inerzia amministrativa ha esposto ed esporrà il Dipartimento a un contenzioso massivo, con elevata probabilità di soccombenza e aggravio di spese di lite, oltre a generare disparità di trattamento tra lavoratori in identiche condizioni. Adeguare la prassi alla giurisprudenza non è solo un dovere istituzionale, è un investimento in legalità, efficienza e credibilità. Il SIAP, forte delle proprie ragioni e del supporto legale specializzato e della propria responsabilità verso i colleghi, ribadisce che non arretrerà di fronte a un silenzio che compromette diritti esigibili. La diffida è il preavviso formale dell’azione giudiziaria, segna l’avvio di un percorso di tutela che il SIAP porterà avanti con determinazione, rigore e piena consapevolezza del proprio ruolo. In questa cornice, il SIAP richiama tutte le proprie strutture provinciali e regionali a garantire un supporto pieno, ordinato e immediato ai colleghi interessati. È necessario che ogni segreteria territoriale supporti i colleghi e raccolga la documentazione richiesta, oltre ogni ulteriore chiarimento utile a evitare errori formali o ritardi procedurali. La tutela se si vuole raggiungere il risultato non si improvvisa, si costruisce con organizzazione, competenza e presenza sul territorio. Il SIAP è una organizzazione sindacale, non una family.
Invitiamo pertanto i colleghi a rivolgersi alle nostre strutture provinciali, che predisporranno orari di sportelli dedicati, per momenti informativi e canali di comunicazione diretti, così da accompagnare ogni collega nelle fasi del contenzioso. La differenza tra chi tutela e chi propone “soluzioni estive” sta anche qui, nella capacità di offrire un servizio reale, gratuito, qualificato e radicato nelle sedi provinciali, non in promesse da palinsesto notturno. Il SIAP, come sempre, farà la sua parte con rigore e responsabilità istituzionale, per essere sempre presenti, preparati e utili, non solo quando la questione diventa di moda, ma quando serve davvero.
Roma, 10 agosto 2026
...
Negli allegati, il comunicato, la scheda documentazione e la lettera inviata al Capo della Polizia il 1 dicembre 2025 avente per oggetto l'indennità di trasferimento in parola. (pubblicata sul sito e verificabile anche da QUI)
= LEGGI E SCARICA GLI ALLEGATI =

