Apertura dei lavori per il rinnovo del Contratto Sicurezza e Difesa 2025-2027
Il giorno 26 u.s. si è svolta la prevista riunione a Palazzo Vidoni in Roma, per l’apertura del confronto con il Governo dedicato al rinnovo del Contratto di lavoro del Comparto Sicurezza e Difesa relativo al triennio 2025-2027. Alla seduta hanno partecipato il Ministro della Funzione Pubblica Zangrillo, il Ministro dell’Interno Piantedosi, Ministro della Difesa Crosetto, il Sottosegretario al MEF Albano e il Sottosegretario alla Giustizia Delmastro. La presenza dei Ministri e Sottosegretari di Stato all’apertura dei lavori rappresenta un elemento di rilievo per l’attenzione rivolta al personale in uniforme. (...)
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Nel corso dell’incontro il SIAP, nell’ambito dei pochi minuti calendarizzati per consentire alle ben 39 sigle del Comparto Sicurezza e Difesa di poter tracciare il proprio indirizzo di politica contrattuale, ha illustrato le proprie priorità, articolate nei punti che seguiranno. In via preliminare, ha rivendicato l’attuazione degli impegni assunti dal Governo alla presenza del Ministro dell’Economia Giorgetti nel confronto del 9 dicembre 2025 – il quale puntualizzò di non guardare (in quel particolare momento) solo all’imminente legge di bilancio, rispetto alle misure finanziarie necessarie da dedicare al personale del comparto, ma anche a successivi provvedimenti. Segnatamente si discuteva delle risorse indispensabili per ristorare la specificità professionale (turni, indennità, op, notti, festivi, indennità specialistiche per gli aeronaviganti ecc..) considerato che in quel confronto ufficiale fu puntualizzato, che, a seguito della chiusura della procedura d’infrazione dell’Italia rispetto alle dinamiche delle regole europee, si sarebbero liberate risorse finanziarie nel 2026 da poter dedicare al comparto. Inoltre, il ministro dell’economia in quella sede rassicurò che, nel momento in cui sarebbero state allocate le risorse per la difesa secondo gli accordi di Washington del giugno 2025, una percentuale sarebbe stata dedicata al fondo di specificità. Si coglie l’occasione per rammentare che il fondo di specificità è stato rivendicato esclusivamente dal Siap e dall’Anfp in tempo utile, (seguendo il link da QUI si è indirizzati al nostro dossier sul fondo di specificità).
Le rivendicazioni d’indirizzo generale del Siap declinate nel confronto con i Ministri
1. Come nel precedente rinnovo, il SIAP ha chiesto che il 95% delle risorse disponibili sia allocata su parametro e indennità pensionabile (voci fisse e continuative dello stipendio che alimentano il gettito previdenziale individuale), al fine di garantire stabilità retributiva.
2. Richiesta di convocazione e attivazione del tavolo sindacale del Comparto per la previdenza dedicata e contestuale definizione della disciplina procedurale con piano progressivo pluriennale delle risorse finanziarie.
3. È stata ribadita la necessità di incrementare le risorse complessive in coerenza con la Specificità del Comparto. Qualora ciò non fosse possibile nell’immediato, il SIAP ritiene che l’Indennità di Vacanza Contrattuale 2025 non debba essere riassorbita dagli incrementi stipendiali ma si deve sommare.
4. Il SIAP ha sollecitato la necessaria integrazione delle risorse per l’avvio delle trattative per il contratto nazionale del personale dell’Area Negoziale dei Dirigenti del Comparto Sicurezza e Difesa, che attiene esclusivamente alla retribuzione accessoria e ai diritti.
5. Il Siap ha chiesto con fermezza, una ulteriore Delega per correttivo tecnico al Riordino delle Carriere e delle Funzioni. Considerato che nella prima fase applicativa del D.lvo n. 95 del 2017 e successive modifiche, ha evidenziato criticità nell’avanzamento in seno ai ruoli o da ruolo a ruolo, oltre il prolungamento della fase transitoria che non deve chiudersi alla fine del 2026 ma del 2029, consentendo cosi, ancora le procedure semplificate nei concorsi interni nonché lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni.
6. Il Siap è tornato a chiedere con determinazione la separazione del Comparto Sicurezza dalla Difesa, anche alla luce che la trattativa aperta per migliorare le retribuzioni e i diritti del personale ha mostrato oggettivamente i suoi limiti. Non più solo sul piano dei servizi di polizia, operativi, funzionali e dei carichi di lavoro, ma anche su quello delle rappresentanze sindacali dell’intero comparto per ogni singolo corpo di polizia o forza armata con ben 39 sigle presenti, senza considerare quelle che fanno parte degli accorpamenti federativi. Non sfugge a nessuna persona di buon senso che la frammentazione sindacale, renderà complessa la trattativa, con il rischio d’inficiare i benefici che ne possono derivare per l’intero mondo delle lavoratrici e lavoratori in uniformi e divise.
7. Inoltre, il Siap ha affermato che ritiene inderogabile, la reintroduzione della commissione parlamentare degli Affari Interni per le tematiche e le materie afferenti, la sicurezza pubblica, l’ordine pubblico e la sicurezza urbana e rurale. La fase che viviamo e le criticità dei nuovi scenari che si profilano all’orizzonte, incidono direttamente sugli affari del personale e sulle funzioni della polizia ad ordinamento civile e speciale, e delle Autorità di Pubblica Sicurezza, non avendo uno strumento parlamentare deputato a discuterne in maniera bipartisan che possa superare il qualunquismo e la propaganda di parte, su un tema estremamente delicato e sentito dai cittadini, oltre che in relazione alla mission istituzionale.
Ciò premesso, per trasparenza comunicativa, al fine di evitare ambiguità che possono nascere aldilà delle volontà, per l’eterogeneità delle diverse mission istituzionali dei corpi e per la frammentazione della rappresentanza, il Siap informa i colleghi con estrema chiarezza e nessuna ambiguità che, il negoziato si svilupperà partendo dai seguenti indici di riferimento:
Rispetto al tasso inflattivo programmato e secondo l’indice IPCAP, gli incrementi previsti saranno calcolati con le seguenti percentuali: 1,8% per il 2025, 3,6% per il 2026, 5,4% a regime dal 1° gennaio nel 2027.
Mentre l’Indennità di Vacanza Contrattuale prevista per il 2025 e 2026, raddoppia nel 2025, con un valore medio di circa 20 euro lordi mensili, +0,6% da aprile 2025 e +1% da luglio 2025, con un effetto medio annuo dello 0,5% d’incremento della retribuzione.
Ciò premesso, al momento gli aumenti medi lordi stimati sono i seguenti:
2025: 50 - 55 € ;
2026: 100 -110 € ;
2027: 160 -168 € a regime.
Le Risorse stanziate per il pubblico impiego sono le seguenti:
per 2025: 1,775 miliardi di €
2026: 3,550 miliardi di €
2027: 5,550 miliardi di €
L’IVC, pur rafforzata, mantiene natura temporanea e non sostitutiva del rinnovo contrattuale, il Siap come anticipato, si batterà affinché la stessa sia sommata agli incrementi stipendiali.
Il quadro politico-sindacale si presenta articolato, con posizioni diversificate tra le varie sigle dei diversi corpi. Un possibile margine aggiuntivo ma aleatorio al momento potrebbe derivare dall’aumento della spesa per la difesa in ambito NATO, a cui saranno destinate risorse pari al 2% del PIL. Quindi detta ipotesi consentirebbe un incremento aggiuntivo sulla retribuzione complessiva, considerato che dette risorse saranno dedicate alle indennità, per cui sul primo anno potremmo ottenere un + 0,8, sul secondo un + 1,2 e sul terzo un + 1,5. Qualora tali risorse, come da impegno assunto dal Governo, fossero destinate al personale, potrebbero aprirsi spazi per interventi retributivi ulteriori e migliorativi. Il SIAP ha richiesto l’avvio immediato degli incontri tecnici per la predisposizione delle tabelle stipendiali. Si resta in attesa della data del prossimo incontro.
Roma, 27 gennaio 2026
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