Riorganizzazione degli Uffici della Questura - L\'U.P.G.S.P. merita più attenzione

Riorganizzazione degli Uffici della Questura - L'U.P.G.S.P. merita più attenzione

Bergamo, 8 novembre 2012 - Sindacale

Al Signor Questore


OGGETTO: Proposta di riorganizzazione dell’Ufficio P.G.S.P., Ufficio di Gabinetto, Ufficio Tecnico-Logistico.


La scrivente O.S., considerato che il tempo trascorso dall’insediamento della S.V. è stato senz’altro sufficiente per prendere coscienza della situazione in cui si trova la Questura di Bergamo, ritiene opportuno riassumere brevemente il proprio punto di vista, in particolare per quanto attiene all’Ufficio P.G.S.P.

Tale Ufficio è senz’altro quello che più risente negativamente delle dinamiche generali in termini di arruolamento, riduzione della spesa pubblica, invecchiamento del personale, situazione socio-economica del Paese. In ciascuna delle sue articolazioni l’Ufficio è andato incontro ad una riduzione di personale al punto che:

- la media delle volanti messe su strada per ciascun quadrante è pari a due;
- il numero dei “sottufficiali” (praticamente solo sovrintendenti) permette a malapena di averne due per squadra;
- l’ufficio denunce non esiste più da un pezzo e il contributo a rotazione dei “sottufficiali” degli altri Uffici/Divisioni, pur apprezzabile, dovrebbe restare in ogni caso una “soluzione tampone”;
- il coordinatore il più delle volte si trova a dover fare servizio di volante allo scopo di avere almeno due volanti sul territorio;
- i poliziotti di quartiere fanno praticamente di tutto: O.P., volante, corpi di guardia, ecc... e di fatto costituiscono impropriamente quella “riserva di uomini” che le circolari ministeriali dispongono sia istituita sotto forma di “nucleo servizi ordinari”;
- il centralino copre solo 3 quadranti sebbene sia il destinatario di una funzione importantissima come quella di centrale per la gestione delle emergenze di protezione civile;
- l’operatore C.O.T. spesso è da solo, sui quadranti notturni e serali, sebbene la nuova sala operativa sia stata studiata dal Dipartimento della P.S. per un minimo di due operatori, fattore che il progetto di straordinario programmato specifico non ha modificato in quanto proposto solo con l’orario 9/15.

In queste condizioni è divenuto molto difficile offrire alla cittadinanza un servizio adeguato e al tempo stesso garantire ai colleghi una condizione minima di tranquillità e sicurezza (tralasciamo volutamente in questa sede le rivendicazioni afferenti le aspirazioni professionali).

Considerato che appare cosa impossibile chiedere un incremento di personale al Dipartimento ed è sicuramente difficile a breve ottenere assegnazioni di sottufficiali, l’unica cosa che sembra possibile risolvere è l’ufficio denunce: secondo il SIAP dev’essere data una piccola/grande dimostrazione di attenzione nei confronti di quel personale che si trova più caricato di responsabilità ed esposto a rischi professionali come i coordinatori delle volanti.

Per quanto concerne l’applicazione delle circolari ministeriali inerenti l’Ufficio Tecnico Logistico e il Nucleo Servizi Ordinari, invece, il SIAP si limita a prendere atto della volontà della S.V. di darvi corso poiché si tratta chiaramente di materia esclusa da ogni forma di confronto o concertazione con il Sindacato. Al riguardo il SIAP si permette di chiedere solo che le decisioni siano rapide perché non è possibile, per esempio, ventilare la riduzione d’organico dell’Ufficio scorte e lasciare i colleghi nell’incertezza per mesi. Non vorremmo che ora tutto il personale della Questura di Bergamo cominci a chiedersi se gli capiterà in sorte di finire nel nuovo Nucleo servizi ordinari perché accanto alla rapidità il SIAP si augura che le scelte che si dovranno fare siano eque nonostante non abbia ricevuto, ad oggi, alcun riscontro alla propria proposta di individuare criteri minimi per la mobilità interna.

Distinti saluti,

Gianluca Brembilla
Segretario Generale Provinciale