Le posizioni sostenute dal SIAP a tutela del personale nel corso degli incontri per i DL e DDL Sicurezza

Le posizioni sostenute dal SIAP a tutela del personale nel corso degli incontri per i DL e DDL Sicurezza

Le recenti costanti interlocuzioni tra il SIAP e l’Amministrazione si collocano in un quadro normativo in evoluzione, caratterizzato dagli imminenti interventi legislativi in corso (DL Sicurezza e DDL Sicurezza) e da esigenze strutturali di adeguamento del Dipartimento di PS e degli organici. L’analisi dei punti discussi, in un più incontri con i vertici del Dipartimento, richiede una lettura integrata delle norme concorsuali, dei vincoli finanziari e delle prassi amministrative consolidate. (...)

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         Com’è noto il quadro normativo di riferimento concernente le procedure concorsuali interne della Polizia di Stato sono disciplinate dal D. lgs. 95/2017 (riordino delle carriere), dal D.P.R. 335/1982 e successive modifiche, dalle norme speciali introdotte con i vari DL Sicurezza, dalle circolari Dipartimentali e dai vari bandi che regolano le modalità operative e i requisiti.

Le procedure semplificate, introdotte in via eccezionale negli ultimi anni grazie alle rivendicazioni sindacali, hanno trovato fondamento in norme emergenziali e in disposizioni transitorie finalizzate a recuperare ritardi accumulati nei cicli concorsuali. Il SIAP ha chiesto con fermezza la proroga delle procedure semplificate oltre il 2026 e sino al 2029. La proroga delle procedure semplificate riguarda la riduzione delle prove selettive, lo snellimento delle fasi istruttorie e l’accelerazione nella pubblicazione delle graduatorie. Non sfugge a nessuno che per ottenere la proroga della fase transitoria è necessario un atto normativo (DL o DDL) che estenda la validità delle deroghe, l’adeguamento dei bandi futuri e la conferma della compatibilità con il D. lgs. 95/2017.

La ratio è duplice, la voglia di garantire la continuità nei percorsi di carriera e assicurare la copertura delle carenze organiche, soprattutto nei ruoli intermedi. Per fare questo è necessario lo strumento normativo connesso alle risorse finanziarie. Ecco la ragione della richiesta storica del SIAP di un nuovo inderogabile correttivo tecnico al riordino.

Sui concorsi straordinari SUPS, previsto per un totale di 4200 posti, in due tornate da 1800 e 2400, il SIAP ha chiesto l’anticipo della decorrenza giuridica in modo da consentire ai vincitori di raggiungere prima la denominazione di sostituto commissario coordinatore in relazione all’età media dei possibili vincitori. L’eliminazione del requisito della laurea triennale nei concorsi straordinari SUPS rappresenta un intervento di natura regolamentare e, potenzialmente, legislativa. Questa soluzione comporta delle implicazioni tecniche. La modifica incide sui requisiti di accesso previsti dal D.lgs. 95/2017, che distingue tra concorsi ordinari e straordinari. Nei concorsi straordinari, la ratio è valorizzare l’esperienza professionale, non il titolo accademico. L’eliminazione del requisito richiede un adeguamento dei bandi e un coordinamento con le norme di riordino.

L’intervento amplia la platea dei partecipanti e riduce, secondo gli esperti del settore giuridico, il rischio di contenzioso legato a requisiti ritenuti sproporzionati rispetto alla natura straordinaria del concorso.

Nel corso dell’incontro, il SIAP ha chiesto lo scorrimento delle graduatorie per i concorsi interni da Vice Ispettori. Riguardo alle ipotesi legislative proposte, con riferimento al 20 percento di scorrimento, il SIAP ha chiesto che almeno fosse calcolato sull’intera platea degli idonei sottratti i già vincitori. Tuttavia ha auspicato un intervento dell’amministrazione e della politica per lo scorrimento integrale collegando la richiesta al fine di renderla concreta, all’ampliamento della pianta organica sia del ruolo degli Ispettori sia quello dei Sovrintendenti.

Lo scorrimento di circa 535 idonei non vincitori è tecnicamente possibile, ma subordinato a vincoli finanziari e autorizzativi. Lo scorrimento è previsto dalla giurisprudenza amministrativa come strumento preferibile rispetto all’indizione di nuovi concorsi ma è indubbio che richieda la disponibilità di posti in organico e risorse economiche e soprattutto deve essere autorizzato tramite decreto o norma primaria. Cosi come appare lapalissiano che il MEF, contestualmente, deve certificare sia la copertura finanziaria per il trattamento economico dei nuovi ispettori sia la compatibilità con i limiti di spesa del comparto sicurezza. Il SIAP ha chiesto lo scorrimento totale, coerente con il principio di economicità e con la necessità di valorizzare personale già selezionato.

Un altro aspetto non di secondaria importante è quello dell’eliminazione delle prove fisiche nei concorsi interni. La richiesta del SIAP si fonda su un principio tecnico-amministrativo e di opportunità. Il personale è già stato sottoposto a prove d’idoneità fisica e svolge attività operative. Inoltre, a nostro avviso, le prove fisiche nei concorsi interni non sono previste da norme primarie inderogabili e la loro eliminazione può avvenire tramite modifica regolamentare o tramite il DL Sicurezza.

L’obiettivo è evitare duplicazioni e garantire uniformità tra ruoli e procedure.

Altro aspetto, che il SIAP ha prontamente contestato, riguarda la tassazione impropria sui compensi di missione e la sua qualificazione fiscale. Abbiamo spiegato con riferimenti e aspetti tecnici che i compensi della missione ha natura indennitaria, non retributiva, che l’attuale tassazione è ritenuta non coerente con tale natura e che la modifica richiede un intervento normativo di carattere fiscale, non amministrativo.

La correzione avrebbe impatto diretto sul personale operativo e sulla corretta applicazione dei principi fiscali. D’altronde il termine deducibilità utilizzato dal legislatore sembrava estraneo al mondo della Polizia di Stato. Il SIAP ha chiesto la retrodatazione al 1° gennaio 2025 per quanto concerne l’esclusione delle Forze di Polizia. Ancorando tale richiesta anche al principio della ragionevolezza, disparità di trattamento, tutela dell’affidamento legittimamente sorto nei destinatari della regolazione giuridica. Richiamando le sentenze della Corte Costituzionali n.73/2017 e 145/2022. Nonché per altri aspetti connessi le sentenze CC. n.12/2018 e n.174/2019. 

Quindi in sintesi non esaustiva dell’incontro per il DL Sicurezza e il DDL Sicurezza rappresentano il veicolo normativo più probabile per prorogare le procedure semplificate, modificare i requisiti concorsuali, autorizzare scorrimenti e intervenire su aspetti fiscali e procedurali

L’esito dipenderà dal confronto politico e dalla disponibilità finanziaria certificata dal MEF.

Il SIAP presenterà una propria piattaforma rivendicativa sugli argomenti oggetti del confronto.

 

Roma, 29 gennaio 2026

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