Tiani: "Escalation violenze richiede strumenti adeguati"

Tiani: "Escalation violenze richiede strumenti adeguati"

'In occasione del Consiglio dei ministri per i provvedimenti in materia di sicurezza e ordine pubblico premetto che non possono esserci cedimenti al principio per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge nè limitazioni al diritto di protesta che va sempre garantito e tutelato. (...)

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Tuttavia l'escalation di violenze richiede strumenti più adeguati come il fermo di polizia preventivo e correzioni normative che evitino formalismi capaci di vanificare il lavoro svolto da poliziotti e carabinieri in servizio. Va superata l'automatica iscrizione nel registro degli indagati per fatti che accadono durante interventi in contesti operativi violenti o in aree contaminate da fenomeni criminogeni che non significa rivendicare impunita' ma equilibrio e chiarezza nelle tutele per le funzioni svolte''. Lo dichiara Giuseppe Tiani segretario generale del Siap. ''Tutelare chi è al servizio dello Stato e dei cittadini rafforza la legalita' e l'autorevolezza dello Stato nell'espletare le funzioni di polizia - aggiunge - Dette criticita' hanno alimentato la percezione di uno squilibrio tra severita' verso le forze di polizia e indulgenza verso chi delinque. Il Siap chiede che le cause di giustificazione gia' previste dall'ordinamento siano valutate fin da subito al pari dell'iscrizione nel registro degli indagati nel pieno rispetto delle verifiche che competono all'autorita' giudiziaria. Sicurezza e garanzie non sono diritti confliggenti ma pilastri che devono procedere insieme''

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seguendo il link si è indirizzati alla pagina del quotidiano L'Identità del 2 febbraio 2026

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Sicurezza: Tiani (Siap), prevenire la violenza non limita i diritti (AGENPARL) - Mon 02 February 2026 Dichiarazione Stampa * *di Giuseppe Tiani, Segretario Generale del Siap-Polizia In occasione del Consiglio dei ministri per i provvedimenti in materia di sicurezza e ordine pubblico, premetto che non possono esserci cedimenti al principio per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, né limitazioni al diritto di protesta, che va sempre garantito e tutelato. Tuttavia, l’escalation di violenze richiede strumenti più adeguati, come il fermo di polizia preventivo, e correzioni normative che evitino formalismi capaci di vanificare il lavoro svolto da poliziotti e carabinieri in servizio. Va superata l’automatica iscrizione nel registro degli indagati per fatti che accadono durante interventi in contesti operativi violenti o in aree contaminate da fenomeni criminogeni, che non significa rivendicare impunità, ma equilibrio e chiarezza nelle tutele per le funzioni svolte. Dette, criticità hanno alimentato la percezione di uno squilibrio tra severità verso le forze di polizia e indulgenza verso chi delinque. Il Siap chiede che le cause di giustificazione già previste dall’ordinamento siano valutate fin da subito al pari dell’iscrizione nel registro degli indagati, nel pieno rispetto delle verifiche che competono all’autorità giudiziaria. “Sicurezza e garanzie non sono diritti confliggenti, ma pilastri che devono procedere insieme”, dichiara Giuseppe Tiani, Segretario Generale del SIAP. Tutelare chi è al servizio dello Stato e dei cittadini rafforza la legalità e l’autorevolezza dello Stato nell’espletare le funzioni di polizia. Roma, 2 febbraio 2026 2026-02-02 10:18:15 Politica Interna https://agenparl.eu/2026/02/02/sicurezza-tiani-siap-prevenire-la-violenza-non-limita-i-diritti/

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Sicurezza, Tiani (Siap): prevenire violenza non limita i diritti Sicurezza, Tiani (Siap): prevenire violenza non limita i diritti "L'escalation richiede strumenti più adeguati" Roma, 2 feb. (askanews) - "In occasione del Consiglio dei ministri per i provvedimenti in materia di sicurezza e ordine pubblico, premetto che non possono esserci cedimenti al principio per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, né limitazioni al diritto di protesta, che va sempre garantito e tutelato. Tuttavia, l'escalation di violenze richiede strumenti più adeguati, come il fermo di polizia preventivo, e correzioni normative che evitino formalismi capaci di vanificare il lavoro svolto da poliziotti e carabinieri in servizio. Va superata l'automatica iscrizione nel registro degli indagati per fatti che accadono durante interventi in contesti operativi violenti o in aree contaminate da fenomeni criminogeni, che non significa rivendicare impunità, ma equilibrio e chiarezza nelle tutele per le funzioni svolte. Dette, criticità hanno alimentato la percezione di uno squilibrio tra severità verso le forze di polizia e indulgenza verso chi delinque. Il Siap chiede che le cause di giustificazione già previste dall'ordinamento siano valutate fin da subito al pari dell'iscrizione nel registro degli indagati, nel pieno rispetto delle verifiche che competono all'autorità giudiziaria. Sicurezza e garanzie non sono diritti confliggenti, ma pilastri che devono procedere insieme". Lo dichiara Giuseppe Tiani, Segretario Generale del SIAP. "Tutelare chi è al servizio dello Stato e dei cittadini rafforza la legalità e l'autorevolezza dello Stato nell'espletare le funzioni di polizia", conclude