Procedure di mobilità del personale. Definizione dei criteri per la formulazione dei pareri ostativi al trasferimento - Esito incontro
Il giorno 27 maggio 2026 si è tenuta una riunione inerente le procedure di mobilità del personale della Polizia di Strato, specificatamente finalizzata sulla questione dei pareri ostativi formulati dalle Autorità Provinciali di P.S., causati da situazioni giudiziarie di vario genere, che ingenerano il diniego in determinate province a quelle istanze di trasferimento presentate da molti operatori, i quali si troverebbero, per i motivi più disparati, correlati in esse direttamente o indirettamente, anche loro malgrado. (...)
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Nell’incontro con tutte le OO.SS., per la parte pubblica era presente il Vice Prefetto Maria De Bartolomeis e una delegazione del Gruppo di Lavoro, costituito con Decreto del Capo della Polizia del 15 novembre u.s. con il Presidente Dr. Massimo Ucci e Vice Presidente Dr. Canale Parola Patrizio, al quale è stato affidato il compito di definire una serie di criteri univoci ed uniformi, necessari per la determinazione di quei pareri ostativi di cui in premessa.
A tal riguardo il Dr. Ucci illustrava in linea generale il proponimento dell’Amministrazione di lavorare su tale tematica, sia dal punto di vista procedurale, sia da quello contenutistico, attraverso il confronto con il Sindacato, per addivenire ad una circolare che stabilisca quelle necessarie valutazioni, sulle quali si dovranno basare gli eventuali pareri negativi di incompatibilità deputati alla DAGEP e non più alle sole singole Autorità Provinciali di P.S.
Il SIAP, pur esprimendo apprezzamento per il lavoro fin qui svolto dal Gruppo di Lavoro e per l’impostazione illustrata dall’Amministrazione, ha evidenziato come la delicatezza della materia trattata, incidendo direttamente sulla vita professionale, personale e familiare degli appartenenti alla Polizia di Stato, renda necessario che tutte le linee d’indirizzo anticipate dalla parte pubblica, relative ai contenuti destinati a definire i “paletti” connessi ai motivi ostativi nelle movimentazioni a domanda e non solo, siano definite con la massima chiarezza e trasparenza, prevedendo il coinvolgimento e la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali già nella fase di elaborazione delle proposte e dei criteri applicativi, anche al fine di fornire un contributo concreto derivante dall’esperienza maturata quotidianamente sui territori e nella gestione delle numerose casistiche affrontate negli anni; inoltre, il SIAP ha ritenuto opportuno precisare che il parere dell’Amministrazione a livello locale nella fase valutativa non dovrebbe assumere carattere vincolante.
Nel contempo questa O.S. ha invece espresso il proprio apprezzamento sul nuovo meccanismo che consentirà al dipendente, già nel corso di inserimento della domanda sul portale, di ricevere, qualora vi siano motivati impedimenti, il relativo di preavviso di incompatibilità con annesse le addotte ragioni del caso, affinché possa redigere le previste osservazioni, con l’obiettivo di ricevere il parere definitivo prima della chiusura della procedura di mobilità.
Pertanto poiché il confronto odierno ha rappresentato solamente l’inizio di un percorso di lavoro, data la complessità e l’ampiezza delle fattispecie insite nella tematica de-quo, saranno successivamente programmate ulteriori riunioni con il Gruppo di Lavoro dell’Amministrazione e nelle quali il SIAP si farà portavoce in maniera costruttiva e propositiva di tutte quelle casistiche, finora trattate di sovente in maniera disomogenea, legate allo spazio temporale, gravità del reato, frequentazione etc,, anche e soprattutto attraverso ulteriori contributi provenienti dal territorio.
Roma, 28 maggio 2026
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