Le posizioni delle principali rivendicazioni sostenute dal SIAP nel 2025

Le posizioni delle principali rivendicazioni sostenute dal SIAP nel 2025

Care colleghe e cari colleghi, nel rinnovarvi i più sentiti auguri di buon anno, e alla luce del quadro di crescente frammentazione sindacale tra diaspore e dinamiche disgregative che nulla hanno a che vedere con il pluralismo, ma ne rappresentano piuttosto una grave forma di patologia degenerativa, vorremmo richiamare l’attenzione su quanto tale deriva costituisca, in realtà (...)

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la manifestazione di una profonda aridità di cultura sindacale e organizzativa. Si tratta di una proliferazione sterile di micro-sigle autoreferenziali, che disperdono energie, tempo e credibilità senza contribuire ad alcuna tutela concreta, incapaci di produrre reale rappresentanza e di generare valore collettivo, anche quando si presentano sotto forma di costruzioni federative e restano, di fatto, non rappresentative essendo autonome nel proprio modo di fare. È un’illusione di pluralismo che non rafforza ma indebolisce il fronte del lavoro in uniforme, una modalità che finisce per erodere, anziché consolidare, le conquiste storiche maturate nel tempo da organizzazioni strutturate e riconosciute come il SIAP.

Considerato il contesto caotico e la fake sindacali, che vengono regolarmente immesse nelle chat o attraverso comunicati, si ritiene utile fornire un riepilogo chiaro e lineare delle materie strategiche sostenute, presentate e rivendicate dal Siap nel corso dell’anno appena trascorso, con particolare riferimento agli ultimi tre mesi, a ridosso della discussione parlamentare sulla legge di bilancio e del decreto “Milleproroghe”.

Il sintetico comunicato è strutturato in tre sezioni:

Nella prima parte sono riportati i temi sui quali il Governo, nel corso del confronto del 9 dicembre scorso, ha assunto impegni formali a trovare le opportune soluzioni in due tempi, al di là della legge di bilancio. Nella seconda sono elencate le questioni che, allo stato, restano irrisolte. Nella terza sono indicate le priorità inderogabili, a partire dall’avvio del tavolo sulla previdenza dedicata e per il rinnovo del contratto di lavoro triennio 2025 - 2027, materie rispetto alle quali i ministri Piantedosi e Zangrillo hanno assunto impegni pubblici con il SIAP e con le sigle maggioritarie del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico.

Si coglie inoltre l’occasione per esprimere un ringraziamento sentito, che prescinde dal trentennale rapporto personale del nostro Segretario Generale, Giuseppe Tiani con il Presidente sen. Maurizio Gasparri, per l’attenzione costante e l’impegno concreto e straordinario in favore della comunità dei cittadini e delle cittadine in uniforme, sia quando la sua parte politica è forza di governo, sia quando è all’opposizione. Ciò premesso, ringraziamo, a nome di tutto il SIAP, i deputati e senatori di ogni parte politica con cui il Sindacato si è relazionato affinché si spendessero per sostenere le nostre istanze, e altresì al ministro Piantedosi e al ministro Zangrillo per gli impegni assunti sul terreno della gestione, della programmazione e del finanziamento della previdenza, nonché per la prospettiva di programmazione dei rinnovi contrattuali dei prossimi cicli programmati sino al 2030 e, soprattutto, per l’impegno pubblico a favorire l’imminente apertura del tavolo relativo al rinnovo contrattuale 2025-2027. Quanto alla previdenza dedicata, il ministro Piantedosi si è personalmente esposto assumendo l’impegno di far convocare il SIAP e le OO.SS. maggiormente rappresentative, al fine di avviare un confronto formale, ma strutturato con modalità pluriennali.

Di seguito una scheda sintetica e chiara delle nostre battaglie e rivendicazioni, delineate per materia di competenza del Governo. Di quanto affermiamo esistono documenti pubblici già pubblicati, reperibili sul nostro sito o tramite ricerca web, oltre a tutte le dichiarazioni ufficiali rese alle maggiori agenzie di stampa, agli articoli e alle interviste pubblicate dai quotidiani nazionali e dai principali telegiornali del sistema televisivo nazionale.

 

 

I. Le richieste

  1. Fondo per la specificità di Sicurezza, Difesa e Vigili del Fuoco (dal 2026)
    a) Stanziamento di 200 milioni di euro annui.
    b) Clausola di protezione, se entro il 10 gennaio 2027 non vengono sottoscritti gli accordi contrattuali, i fondi saranno comunque destinati ai servizi istituzionali e al trattamento accessorio.
  2. c) Carattere strutturale delle risorse, finalizzate a rafforzare i trattamenti accessori.  
  3. d) Finanziamento per liquidare lo straordinario arretrato non pagato e gli istituti normativi.
  4. Incremento fondo legge 234/2021, (previdenza Dedicata)
    a) Incremento di 25 milioni di euro nel 2026.
    b) Incremento di 30 milioni di euro nel 2027.
  5. Area negoziale dirigenti (art. 46 d.lgs. n. 95/2017)
    a) Spostamento al 2027 della scadenza originaria (2026).
    b) Obiettivo: perequazione dei trattamenti economici accessori tra dirigenti civili e militari, attuazione impraticabile nei limiti delle risorse già destinate.

c)  Risorse aggiuntive per AND (dal 2026)
d) Stanziamento di 20 milioni di euro annui.
e) Ripartizione secondo i criteri del DPCM 21 marzo 2018.
f) Valorizzazione del ruolo dirigenziale e uniformità nella distribuzione.

  1. Straordinario emergente già svolto
    a) Incremento di 150 milioni di euro nel 2026.
    b) Copertura finanziaria per le ore di straordinario accumulate in occasione di emergenze, manifestazioni, calamità naturali e servizi di ordine pubblico.

II. Questioni aperte e criticità

            Carenza organica del ruolo ispettori della Polizia di Stato

  1. Dotazione organica prevista in 24.000 unità dal 2027, a fronte di un fabbisogno reale stimato in almeno 30.000 unità.
  2. Vuoto organico attuale di poco superiore alle 10.000 unità.
  3. Attuazione di previsione per lo scorrimento dei concorsi interni per vice ispettori, che superi l’attuale situazione di stallo.
  4. Criticità dei concorsi e modifica della riserva del 50% ai concorsi pubblici, fotografando al 31 dicembre 2025 la vacanza organica del ruolo degli ispettori. In una fase transitoria di 10 anni, pari agli anni di blocco concorsuale riservato agli interni, si propone di dedicare l’80% della pianta organica degli ispettori ai concorsi interni e il 20% agli esterni.

            Criticità Riordino delle carriere e delle funzioni

  1. Benefici economici e di ruolo solo parziali.
  2. Necessità di correttivi per garantire maggiore fluidità della catena di comando e valorizzare agenti, assistenti e ruoli intermedi.
  3. Introduzione di un nuovo correttivo tecnico, coerente con le esigenze operative e organizzative.

         Manovra finanziaria per legge di bilancio, le materie contestate dal Siap

  1. Innalzamento dell’età pensionabile giudicato contrario al buon senso e alla norma sulla “specificità” del Comparto sicurezza–difesa.
  2. Mancata riforma e integrazione dell’articolo 59 del d.P.R. 335/1982.
  3. Mancato finanziamento della specificità per la copertura finanziaria dei costi relativi alle indennità professionali, specialistiche e di polizia, cosi come per la mancata integrazione dei fondi necessari per AND.

III. Priorità che il SIAP ritiene inderogabili

  1. Previdenza dedicata.
  2. Defiscalizzazione di accessori e straordinari.
  3. Ripianamento degli organici e scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni, con modifica dei tetti imposti dalla legge Madia.
  4. Riorganizzazione degli uffici oltre l’atto ordinativo unico.
  5. Tutela legale rafforzata, mediante modifica legislativa per il parere di congruità.

       Le richieste mirano a:

  1. Garantire risorse certe e stabili.
  2. Valorizzare professionalità e sacrifici.
  3. Rafforzare gli strumenti economici e normativi.
  4. Restituire fluidità e modernità al sistema ordinamentale.

Resta aperta quale prioritaria inderogabile di sistema, la battaglia politica del Siap per giungere alla separazione o comunque all’individuazione di soluzioni diverse e innovative nell’organizzazione del Comparto Sicurezza, Difesa e del Soccorso Pubblico, tali da superare quelle simmetrie solo apparenti che, da troppo tempo, producono effetti asimmetrici e penalizzanti per i poliziotti. Allo stesso modo, rimane prioritaria la richiesta e necessità di reintrodurre, in entrambi i rami del Parlamento, la Commissione per gli Affari Interni, quale sede istituzionale deputata a garantire un confronto stabile e qualificato sulle politiche della sicurezza e del personale che la espleta ogni giorno e ogni notte.

Roma, 7 Gennaio 2026

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