Illustrato dal Capo della Polizia l\'Atto Ordinativo Unico della Polizia di Stato - Esito incontro

Illustrato dal Capo della Polizia l'Atto Ordinativo Unico della Polizia di Stato - Esito incontro

Nel corso dell’incontro del 3 settembre con la delegazione del Dipartimento di PS e il Capo della Polizia è stato illustrato alla delegazione del SIAP Nazionale, il nuovo Atto Ordinativo Unico del Territorio, un provvedimento destinato a ridisegnare in modo significativo l’organizzazione della Polizia di Stato sul territorio e i posti di funzione dirigenziali. Il modello interviene sull’assetto delle Questure, delle Specialità e dei diversi uffici territoriali, con l’obiettivo di razionalizzare le strutture, ridefinire le competenze e rafforzare il coordinamento delle attività operative. Particolare rilievo assume il potenziamento degli UPGSP, delle Squadre Mobili e delle Digos, insieme alla riorganizzazione della Polizia Scientifica e degli Uffici di Gabinetto (...)

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Di rilievo sono anche le modifiche previste per le Specialità: nuove articolazioni territoriali nella Polizia di Frontiera, riassetto della Polizia Ferroviaria e Stradale, potenziamento della Polizia Postale – che registra un incremento di 125 unità sub‑direttive – e interventi sui Reparti Mobili e sui Reparti Volo. Il provvedimento interessa inoltre il sistema delle Scuole di formazione, le strutture sanitarie e il comparto tecnico‑logistico, con un rafforzamento del CEN e delle competenze legate alle infrastrutture tecnologiche e ICT.

Per il SIAP, tuttavia, ogni processo di riorganizzazione deve essere accompagnato da un adeguato incremento degli organici. Non è possibile attribuire nuove funzioni, istituire nuove strutture o ampliare le competenze degli uffici senza garantire alle donne e agli uomini della Polizia di Stato le risorse professionali e organizzative necessarie. Lo stesso provvedimento evidenzia come alcune delle principali progettualità – comprese quelle relative alle Questure di Roma, Milano e Napoli e alle nuove articolazioni territoriali – siano subordinate agli incrementi organici previsti dalla futura normativa. Questo, per il SIAP, rappresenta il nodo centrale del confronto con l’Amministrazione.

La riorganizzazione non può tradursi in un semplice trasferimento di competenze o in un aumento dei carichi di lavoro: deve rappresentare l’occasione per costruire una Polizia di Stato più moderna, efficiente e più presente sul territorio, garantendo organici adeguati ad alleggerire i carichi di lavoro del personale, valorizzazione professionale e una più efficiente organizzazione del lavoro.

Nel corso della riunione, la delegazione del SIAP ha inoltre posto ulteriori questioni: lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi, le indennità da riconoscere ai vincitori assegnati a sedi diverse da quelle di provenienza, la retribuzione spettante nel periodo di ferie e l’indennità di polizia giudiziaria.

La mancata previsione di un meccanismo di scorrimento delle graduatorie interne per i concorsi da ispettore – e l’introduzione di un punteggio da valorizzare nelle future selezioni – avrebbe potuto rappresentare un primo segnale di inversione rispetto a una logica ormai cronica: quella del contenimento della spesa a discapito del personale per rendere più efficiente l’apparato deputato alla sicurezza pubblica. Ancora una volta, invece, le ragioni contabili della spesa pubblica hanno prevalso, ovvero accantonando le aspettative del personale per realtà operativa e lasciando irrisolti problemi strutturali che non possono più essere affrontati con il mantra del “fare di più con meno”. Per questo riteniamo imprescindibile che l’Amministrazione avvii sia procedure di scorrimento sia nuovi concorsi da Vice Ispettore, perché scelte che continuano a produrre ostacoli al personale, non possono essere sostenute dal Siap.

Parallelamente, sono state affrontate questioni di natura economica che coinvolgono gli operatori della Polizia di Stato. In particolare, i vincitori dei concorsi interni da Vice Ispettore – e, per analogia, dei concorsi interni per Commissari – assegnati a fine corso a sedi diverse da quelle di provenienza. Secondo la giurisprudenza amministrativa consolidata, a questi colleghi spetta l’indennità di trasferimento d’ufficio per i primi 24 mesi nella nuova sede. Lo scorso anno, dopo una serie di pronunce del Consiglio di Stato che avevano riconosciuto tale diritto al personale di altre amministrazioni, abbiamo chiesto all’Amministrazione di adeguarsi, evitando un contenzioso massivo e prevedibile. La risposta è stata, ad oggi, una resistenza fondata su argomentazioni già superate dalle pronunce dei giudici: una strategia che equivale alla melina, nella speranza che un evento straordinario possa cambiare le regole del gioco, o che la decisione possa essere rinviata ancorandosi alla statistica – quanti ricorrenti e quanti eventuali vincitori di un giudizio. Per questo abbiamo attivato la nostra macchina organizzativa per raccogliere le adesioni ai ricorsi che stiamo promuovendo gratuitamente su tutto il territorio nazionale. Lo ribadiamo con chiarezza: per gli iscritti al Siap è gratis.

Un ulteriore fronte riguarda il diritto all’equiparazione retributiva tra ferie e giornate lavorative ordinarie, sancito dalle corti europee e recepito progressivamente dalla giurisprudenza italiana. Le sentenze – anche della Corte di Cassazione – stabiliscono che la retribuzione durante le ferie deve includere tutte le indennità connesse alle mansioni tipiche, quindi, per il SIAP, tutte quelle di primo livello. È evidente che tali principi debbano valere anche per il personale della Polizia di Stato, con conseguente diritto al riconoscimento delle differenze retributive per tutti gli anni non prescritti. Per questo auspichiamo che l’Amministrazione valuti una soluzione stragiudiziale, magari attraverso un accordo che preveda una graduale attribuzione delle somme dovute: una scelta ragionevole, conveniente e capace di evitare un ulteriore contenzioso diffuso.

Infine, ma non per ultimo, la questione dell’indennità di polizia giudiziaria. Per il SIAP, essa deve essere riconosciuta a tutti coloro che quotidianamente svolgono attività di PG, mentre altri suggeriscono soluzioni ad personam. La nostra posizione è chiara: il riconoscimento deve essere legato alle funzioni realmente esercitate.

Il SIAP seguirà con attenzione sia l’attuazione dell’Atto Ordinativo Unico, mantenendo fermo il proprio impegno affinché alle innovazioni organizzative corrispondano concrete risorse e risposte alle esigenze del personale e della sicurezza dei cittadini, sia tutte le questioni che riguardano i poliziotti. Con una missione chiara: non arretreremo nemmeno di un millimetro, perché il nostro unico interesse, lo ripetiamo, è la tutela professionale ed economica delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

Roma, 4 Settembre 2026

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