SIAPINFORM@12: Quando anche la coscienza ed il senso civico vanno in vacanza

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 Sono solo le ultime in ordine di tempo … ma sono segnali inquietanti di un degrado morale e legale, del senso civico e del rispetto della legge che dovrebbero far riflettere e non essere derubricati a semplici incidenti di percorso. Se i cittadini non riconoscono e non rispettano il ruolo e la funzione delle forze dell’ordine, forse dovremmo tutti cominciare a preoccuparci seriamente di quello che sta accadendo nel nostro Paese. Un Paese in cui il rispetto della legalità è o dovrebbe essere – uno dei pilastri del vivere civile. La distinzione è netta e certa: da una parte c’è il disprezzo delle regole, il malaffare, la criminalità dall’altra c’è il rispetto, l’osservanza della legge e delle regole della civile convivenza. Gli uomini e le donne in divisa sono i portatori sani di quel rispetto che è indispensabile affinché la libertà sia garantita a tutti, compresi quei cittadini che hanno pensato di difendere l’illegalità e la delinquenza. Il senso dello Stato dovrebbe essere patrimonio comune di tutti i poteri dello Stato, perché se vi è un momento di oggettiva difficoltà, anche quando legittimamente vacilla la fiducia nella giustizia, nella politica e suoi rappresentanti istituzionali, non si può pensare che lo spregio delle regole possa essere risolutivo. Lo Stato siamo tutti noi, la vera rivoluzione è quella quotidiana, dal basso semplice ed umile in cui tutti, nei propri singoli ambiti di competenza, anziché delegare e aspettare che siano gli altri a proporre soluzioni o che queste calino dall’alto, si adoperino affinché la rinascita morale, culturale e civile del nostro Paese sia possibile. Nel frattempo un pensiero grato va a tutti i nostri colleghi e a tutti gli operatori delle forze dell’ordine che in questi giorni si prodigheranno nell’impegno straordinario di garantire viaggi, spostamenti e vacanze di milioni di concittadini.

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