Gruppo Lavoro Valutazione rischio stress lavoro - correlato - Esito II^ Riunione

Nella giornata del 21 giugno 2011, si è svolta la seconda riunione del gruppo di lavoro costituito con apposito decreto del Capo della Polizia del 4 febbraio 2011, per dare attuazione alle previsioni di cui all’art. 28 comma 1, DL 81/2008 che prevede oltre alle novità in materia di sicurezza sul lavoro anche una nuova ed attenta valutazione per i rischi dello stress lavoro-correlato. La delegazione del S.I.A.P. era composta dal Segretario Nazionale Luigi Lombardo e dal Medico Capo Antonino Tigano, dirigente sindacale medico appartenente al ruolo dei sanitari della Polizia di Stato, al fine di offrire il più qualificato intervento possibile per la tutela dei colleghi.
Il gruppo di lavoro dopo la prima riunione a carattere generale ha iniziato la disamina della prima griglia denominata “AREA INDICATORI ISTITUZIONALI”, in pratica si tratta di una griglia più ampia di quella imposta dalla normativa, al fine di avere maggiori “eventi sentinella” di stress lavoro-correlato. Il lavoro del Gruppo è finalizzato a predisporre tre schede da compilarsi a cura di ogni datore li lavoro la scheda che si è iniziata ad esaminare è in pratica la più rigida e non modificabile perché si tratta di rilevazioni istituzionali. Detti lavori nello spirito della norma devono essere comparati, nei singoli Uffici di Contrattazione, negli anni al fine di avere chiari indicatori variazione del rischio da stress lavoro-correlato.
Preliminarmente il S.I.A.P. ha rappresentato la necessità di un incontro a livello politico prima che siano avviati i lavori sul piano tecnico perché a nostro avviso - rilevata l’analisi dei bisogni – è necessario sapere come l’amministrazione intende intervenire per ridurre il rischio e come intende compensare la parte di rischio non evitabile perché intrinseca nella specificità del nostro lavoro. Il tavolo ha indicato alla parte pubblica la necessità di avere tutte e tre le griglie di rilevazione al fine di valutare complessivamente il lavoro ed intervenire con più contezza nei singoli punti di rilevazione.
Il S.I.A.P. in esame al primo punto circa l’assenza per malattia ha sostenuto la necessità di una differente rilevazione tra uomini e donne, per le naturali patologie dovute alle differenze di genere; tesi questa non condivisa da alcune sigle che si sono rifugiate sulla complessità di rilevazione a discapito di una esigenza fisiologica, raccolta e condivisa, invece, dal Presidente del tavolo il quale ha confermato la necessità di prevedere una differenziazione di genere per alcuni punti specifici.
Il S.I.A.P. , ha rappresentato che la rilevazione dei dati deve essere la più coerente possibile e che le varie realtà periferiche devono necessariamente avere una precisa guida per la compilazione al fine di evitare diverse interpretazioni tra eventi similari. Il tavolo di lavoro ha esaminato i primi 5 punti che si riserva di rivalutare in occasione del prossimo incontro fissato per il giorno 5 luglio data entro la quale avremo tutto il lavoro dei tre questionari e si potrà dare una valutazione più completa e tecnica avendo chiari tutti gli ambiti di rilevazione. Si è sottolineato il ritardo con cui l’amministrazione si sta uniformando alla normativa anche se in presenza di proroga di applicazione normativa.

 

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