POLIZIA DI FRONTIERA GENOVA SICUREZZA LUOGHI LAVORO - ESPOSTO -


POLIZIA DI FRONTIERA GENOVA
SICUREZZA LUOGHI LAVORO - ESPOSTO -


Genova, 19 febbraio 2016


Oggetto: Polizia Frontiera : Sicurezza Luoghi di lavoro – esposto -


Al MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA P.S.
Ufficio Centrale Ispettivo di Vigilanza
Caserma Ferdinando di Savoia
Via del Castro Pretorio, nr.7 R O M A
 

E,p,c;


AL DIRIGENTE LA PRIMA ZONA POLIZIA DI FRONTIERA TORINO
Al MEDICO ADDETTO ALLA VIGILANZA SUL TERRITORIO
presso il 5° Reparto Mobile TORINO
AL DIRIGENTE UFFICI P.S. C/O SCALI MARITTIMO/AEREO GENOVA
AL MEDICO COMPETENTE UFFICI P.S.
C/O SCALI MARITTIMO/AEREO DI GENOVA (MED.CAPO MAZZONE)
AL RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE
C/O SCALI MARITTIMO/AEREO DI GENOVA (V.Q.A. UBERTO)
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE SIAP ROMA
 

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Da anni questo gruppo sindacale in qualità di RLS, segnala quanto accade nel Porto di
Genova, ove gli addetti alle verifiche documentali e al servizio di vigilanza (ex Controllo del
Territorio) di Polizia di Frontiera , soprattutto durante l'arrivo di motonavi provenienti da Stati quali
Marocco e Tunisia, sono costretti a lavorare in condizioni di oggettiva insalubrità, a causa sia delle
condizioni inidonee dei "gabbiotti di controllo" sia di una elevata e diretta esposizione a fumi
universalmente riconosciuti come cancerogeni (scarichi di obsolete vetture diesel provenienti da
Paesi Extra-Schengen su tutti) La risposta dell'Amministrazione si è concretizzata in un'unica
rilevazione dei fumi effettuata dalla locale ARPAL nel giugno del 2010, seguita da una aleatoria
disposizione del medico competente riguardante l'utilizzo di DPI (occhiali e mascherine) durante
l'espletamento del servizio.
 

In ultimo, con verbale ex art. 35 L. 81/08 del 25/01/2016 sono emerse, a nostro parere, gravi e
attualmente irrisolute mancanze degli organi competenti, tali da spingere questa OO.SS. a
segnalare il tutto alla S.V. per quanto di relativa competenza.
 

Segnatamente, si evidenzia come :
 

1. il ruolo dei preposti, nominati "ad personam"in maniera a nostro avviso non regolamentare,
sia stato affidato a dipendenti con ruoli e qualifiche inferiori rispetto al personale direttivo
comunque presente all'interno dell'Ufficio
 

2. Alcuni gabbiotti (cd "Gabbiotti Esterni") abbiano esclusivamente la certificazione elettrica,
ovvero sono mancanti di certificazione di idoneità. Giova precisare che gli stessi sono stati
oggetto di numerose relazioni da parte del personale dipendente, il quale lamentava e
lamenta condizioni assolutamente non idonee al proprio lavoro (es, acqua piovana e fumi dei
gas di scarico all'interno) e che le migliorie all'interno degli stessi sono state effettuate
meramente per riparare i danneggiamenti segnalati, senza alcuna opera di adeguamento
strutturale. A tal proposito, si rammenta che in questi anni almeno tre dipendenti sono ricorsi
alle cure dei locali nosocomi accusando malesseri dovuti all'espletamento del proprio
servizio.
 

3. Ad oggi, non sappiamo se le zone dei controlli di frontiera di cui sopra e quelle limitrofe
siano da considerare area riservata alla Polizia di Stato o meno, essendo probabilmente
inserite in un contesto di area demaniale data in concessione a privati. In tal senso,
l'Amministrazione non ha ancora fornito alcuna risposta al riguardo..
 

4. All'interno del DVR vi è una prescrizione del medico riguardo l'utilizzo dei già citati DPI
che dà ampia discrezionalità all'addetto sul loro utilizzo. Riteniamo inaccettabile che la
discrezione sull'adoperare o meno gli stessi sia rimandata al soggetto che subisce tale
situazione, rimandando peraltro il tutto ad un'aleatoria casistica di esposizione acuta.
 

Si notizia pertanto la S.V. di tali anomalie, per quanto di competenza e a praticarsi, non
escludendo che questa O.S. possa segnalare il tutto in ulteriori Sedi Giudiziarie.
 

Distinti saluti


Il Segretario generale Provinciale
Roberto Traverso
 

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