VIVA L'ITALIA, SEMPRE

VIVA L’ITALIA, SEMPRE


Nell’ Italia e delle sue contraddizioni, tra talk show e social network, i cittadini di ogni profilo sociale, lanciano le loro grida di disappunto alle politiche di questa nazione che da 20 anni viene trascinata da amministratori che riciclandosi, propongono sempre la stessa minestra. In questo scenario però si assiste sempre di più a manifestazioni di dissenso verso il sindacato, ( mai verso i partiti- strano no !) che nel recente passato funge da bacino di voti dei partititi e che sostituisce i dipendenti, incazzati per i trattamenti subiti da Brunetta e Co, si assiste anche a forti contrasti sociali tra chi mantiene il reddito basso, o peggio da chi perde il lavoro, e le altre categorie, ma nessuno arriva al nocciolo della questione.
La questione tetti salariali dei poliziotti, con informazioni abilmente e artatamente rese confuse da alcuni micro sindacati e giornalisti, la minoranza si intende, e poi l’accordo raggiunto, reso possibile solo con vere minacce di sciopero del comparto, al Governo. Ma si doveva arrivare a tanto ?? Sindacati dei Poliziotti e Cocer delle Forze Armate costretti a gridare per sbloccare i salari utili per garantire il servizio dei cittadini ? Insensato poi dividersi dalla vertenza principale per camminare isolati, ciò che ha fatto la così detta consulta sicurezza che rappresenta poco più del 6% dei 500.000 operatori della sicurezza. Anni e anni di lotte per avere il minimo delle restrizioni economiche garantite da contratti imbavagliati - e senza fine - subiamo ancora concorsi bloccati e di conseguenza carriere bloccate, blocchi di assunzioni, impoverimento generale, anche e soprattutto previdenziali, dei vari corpi dello Stato che garantiscono il servizio solo per senso di appartenenza, ma è giusto tutto questo e subirne pure la morale dal leader del Governo italiano che taccia i poliziotti di essere insensibili nei confronti dei cittadini meno fortunati ? ma quale è il poliziotto fortunato, quello che qualche politico ha definito “incidente sul lavoro”? c’è da dire che molte fabbriche hanno chiuso e delocalizzato all’estero licenziando migliaia di dipendenti, molti imprenditori assumono in nero, molti politici in attesa di essere processati hanno incarichi con gestione del denaro pubblico e poi che dire da chi eletto continua a rubare soldi pubblici senza restituzione e questo non è insensibile ?, ma allora perché questi poliziotti sono insensibili. Devono accudire i profughi, essere tolleranti con i manifestanti che gli sputano addosso, pazienti con i tifosi che lanciano di tutto, pagare di persona i propri errori individuali, pagare per gli attacchi mediatici, per poi sentirsi dire che devono essere sensibili ?. A cosa ? ai milioni di euro spesi per acquistare un calciatore e non trovare gli spiccioli per pagare i servizi d’ordine ; ai milioni di euro per pagare i commessi dei parlamentari e dirigenti governativi e offendere l’intelligenza di tutti fissando tetti milionari per un impiegato dello Stato ? ma dove è l’equità che detta la Costituzione italiana, un commesso del parlamento con un tetto reddituale di 100 mila euro l’anno ( e nessuno gli ha bloccato niente in questi anni) e un poliziotto con appena 32 mila euro l’anno ?
ma che razza di Paese tratta i lavoratori così ?
A nessun impiegato pubblico gli sparano contro o lo aggrediscono o lo pugnalano, nessun impiegato pubblico esce di casa con la consapevolezza che l’uscio varcato potrebbe non vederlo più, nessun impiegato pubblico perde la serenità e a volte la famiglia per rendere un servizio al paese e possiamo continuare all’infinito……….
Altro che soddisfatti, siamo più avviliti e i lavoratori italiani pure.
E se qualche sindacalista andando in giro dice: “vittoria” o pensa di continuare a dire che abbiamo vinto, forse deve ripensare allo scopo con cui chiede ai colleghi di iscriversi. La lotta continua in questo Stato che ha perso la caratteristica che rende la nostra Costituzione la più invidiata del globo. L’unica speranza è che l’attuale Presidente del Consiglio riesca davvero a cambiare l’Italia con le riforme e con l’equità che tutti si aspettano altrimenti………………….

La verità sindacale !

Catania il 21 settembre 2014

Il Segretario
Tommaso Vendemmia
 

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