BRINDISI: S.I.A.P. - SILP/CGIL - COISP - ANFP - IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO

 Il dissenso segue generalmente diverse regole espressive e stadi evolutivi, passando dalle esternazioni di pochi individui alle contestazioni di piazza.
In ogni caso, il processo di formazione del dissenso ha inizio quando il malcontento è generalizzato e nella coscienza collettiva si fa spazio la piena consapevolezza di quanto sta accadendo.
Tutto questo porta alla condivisione della protesta da parte dei lavoratori della Polizia di Stato e dell’intero comparto sicurezza che per la specificità della loro professione rivendicano un'attenzione che spesso i governi centrali non gli riservano.
Quando il futuro appare prevedibilmente peggiore del presente, allora il cambiamento è alle porte e se il cambiamento segue una logica evolutiva che tende a migliorare lo status quo, non può che essere valutato positivamente.
Non siamo tecnici economisti, ma ci reputiamo professionisti della sicurezza e per questo consideriamo gli interventi sull'innalzamento dell'età pensionabile degli addetti al settore un lapalissiano esempio di miopia cronica.
Il nostro è un lavoro fortemente usurante e questa sua caratteristica unita a un'età media dei poliziotti che continua ad elevarsi avrà, nell’immediato, ricadute negative sull’intero territorio e sulla sicurezza dei cittadini oltre che sull’incolumità degli operatori stessi.
Anche a Brindisi le Segreterie COISP, SIAP, SILP-CGIL, e ANFP analogamente a quanto avverrà in tutte le piazze d’Italia il 19 marzo p.v. terranno una manifestazione dalle ore 10,00 alle ore 13,00 innanzi agli Uffici Territoriali del Governo in questa piazza Santa Teresa.
A Brindisi preso atto della comunione d’intenti e della sensibilità evidenziata su temi così importanti aderisce alla protesta l’Osservatorio Sindacale Provinciale nella sua interezza che comprende SILP CGIL - SAP e del SIULP.
Una protesta che ha lo scopo di esternare un forte dissenso contro l'inganno del Governo sul trattamento che intende riservare alle donne e agli uomini delle Forze di Polizia e delle Forze Armate con una modifica al sistema pensionistico non preventivamente annunciata rifiutando, contro ogni regola qualsivoglia confronto con le rappresentanze dei lavoratori.
Si ipotizza che si possa andare in pensione con 42 anni di servizio, vale a dire a 62 anni nella migliore delle ipotesi, con il subdolo tentativo di eliminare ogni forma di pensione di anzianità mantenendo esclusivamente quella di vecchiaia.
Vogliamo difendere la specificità degli Operatori del Comparto Sicurezza e continuare a rappresentare un punto di riferimento per tutti i cittadini. Riteniamo che con queste condizioni il mantenimento della sicurezza pubblica possa essere fortemente pregiudicato.
Nel rispetto delle pluralità di espressione Sindacale, il vasto fronte del dissenso a Brindisi dimostra l'importanza che le Organizzazioni Sindacali di categoria riservano alle decisioni che i Governi dovranno assumere in materia ponendo in essere una politica della Sicurezza seria.

In allegato il volantino Nazionale

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