Lettera Aperta - PROPOSTA - Buoni pasto e mensa obbligatoria di servizio

                                                             Lettera Aperta

Prot . 58/C/2018 10 ottobre 2018

                                                                            AL SIG. QUESTORE ANCONA



OGGETTO: PROPOSTA - Buoni pasto e mensa obbligatoria di servizio -

Egregio Questore,
Con la presente questa Segreteria Provinciale intende esporLe uno studio che la stessa ha effettuato in riferimento a quanto in oggetto.


L'attività di ricerca sulla materia si è resa necessaria poiché sono giunte diverse segnalazioni dai colleghi presenti sul territorio, in riferimento all'applicazione delle norme che regolamentano il servizio di mensa obbligatoria disciplinata dalla Legge 18 maggio 1989 nr.203, e precisamente dall?art.1 comma 1, lettera b): «personale impiegato in servizi d?Istituto;


Nell?ipotesi indicata all?art.1 comma 1 lettera ?B? della citata legge, nelle località sprovviste della mensa di servizio, viene corrisposto un buono pasto (rif. Art.35 DPR 16 marzo 1999 nr.254, e nota Ministero dell?Interno Prot. 750.C1/1664 del 13 giugno 2001) in tutte le situazioni individuate nella successiva nota del Ministero dell?Interno (Prot.750.C1/4296 del 15 novembre 2001) e rigorosamente nei seguenti casi:


1) servizi continuativi nei turni 13/19 e 19/24;
2) prolungamento dell?orario di servizio di almeno un?ora oltre le 14:00 o dopo le 19:00;
3) completamento dell?orario d?obbligo settimanale;
4) straordinario programmato;
5) straordinario ai sensi dell?art. 63 della Legge 1 aprile 1981 nr.121.


La questione riguarda la situazione dei colleghi impiegati in servizi d?Istituto sul turno 13/19 che, per sopravvenute esigenze, protraggono il turno di almeno un?ora oltre le 19:00, i quali non ricevono il secondo Buono Pasto.


Su quest'ultimo punto si è espresso il Superiore Ministero, in merito ad un quesito posto dal SIAP con nota dell?Ufficio Rapporti Sindacali del 5 novembre 2004 Prot.557/RS/01/100/3474, (riferimento alle circolari n.750.C.1/1664 del 13 giugno 2001 e n.750.C.1/4296 del 15 novembre 2001), che testualmente riporta: «[…]Sempre per tali fattispecie di servizio si potrà altresì, qualora ne ricorrano le condizioni, procedere all?attribuzione di un secondo buono pasto giornaliero».


Tale principio viene avvalorato dalla successiva nota del Ministero dell?Interno Direzione Centrale per i Servizi di Ragioneria che, con nota n.750.C.1.AG 340.1.1/1806 del 25 maggio 2012 avente per oggetto ?Aggiornamento criteri attribuzione beneficio mensa obbligatoria?, al riguardo del turno 13/19 precisa: «[…] il personale della Polizia di Stato può beneficiare del vitto gratuito, relativamente al II ordinario, esclusivamente nel caso di protrazione dell?orario di servizio ordinario per almeno un?ora oltre le 19:00».


Per quanto sopra esposto, si chiede di riconoscere la concessione del doppio buono pasto ai colleghi costretti a permanere in servizio per esigenze lavorative oltre quelli che sono i normali turni di servizio e in particolari fasce temporali; si precisa che tale osservazione non sembrerebbe trovare ostacoli di legge. Questo beneficio attualmente viene concesso solamente a chi espleta servizi di scorta e tutela, non considerando chi espleta controllo del territorio e vigilanza stradale, creando così sperequazioni evidenti.


Consapevole della sensibilità e vicinanza al personale che la S.V. ha sempre dimostrato, rimango in attesa di cortese riscontro porgendo distinti saluti.


                                                                                  Il Segretario Provinciale
                                                                                             Paolo Arcangeli

 

vai alla news completa >>