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A) ubicazione dell'Ufficio/Reparto ad un'altitudine di almeno 1.000 metri s.l.m. ovvero su isole minori;
B) mancanza, entro 2 km dall'Ufficio/Reparto, di luoghi ricreativi che garantiscano condizioni minime di socialità, individuati in:
- pubblici esercizi di somministrazione di cibi leggeri e bevande (bar);
- esercizi pubblici per la consumazione di pasti completi (ristoranti);
- strutture sportive.
Il requisito si considera soddisfatto qualora manchi almeno una delle tre tipologie indicate.
C) assenza di una struttura ospedaliera o di un pronto soccorso permanente entro 15 km dall'Ufficio/Reparto;
D) assenza di trasporto pubblico urbano entro 2 km dall'Ufficio/Reparto;
E) assenza di trasporto pubblico extraurbano entro 10 km dall'Ufficio/Reparto;
F) assenza di disponibilità di soluzioni alloggiative, anche temporanee o occasionali;
G) assenza di convenzioni attive che garantiscano un servizio sostitutivo di mensa, con un pasto equivalente a quello della mensa di servizio e ad un costo non superiore al valore del buono pasto, nei casi in cui la mensa non sia presente o concretamente fruibile secondo la normativa vigente.
Le due fasce di riconoscimento
La proposta prevede la suddivisione delle sedi disagiate in due fasce.
Prima fascia
Rientreranno in questa categoria:
- gli Uffici che possiedono il requisito di cui alla lettera A;
- gli Uffici che soddisfano almeno cinque dei criteri sopra indicati.
Al personale in servizio presso tali sedi saranno riconosciuti:
- una maggiorazione dell'anzianità di sede pari a sei mesi per ogni anno di servizio, utile ai fini della mobilità;
- il diritto alla fruizione dei pasti secondo la normativa vigente;
- la possibilità, per il personale interessato dalla nuova disciplina della mobilità, di presentare domanda di trasferimento dopo due anni di permanenza nella sede, anziché quattro.
Seconda fascia
Saranno invece ricompresi gli Uffici che soddisfano almeno tre dei criteri previsti.
Al personale in servizio presso tali sedi saranno riconosciuti:
- il diritto alla fruizione dei pasti secondo le disposizioni vigenti;
- la possibilità, per il personale interessato dalla nuova disciplina della mobilità, di presentare domanda di trasferimento dopo due anni di permanenza anziché quattro.
Esiti della rilevazione
Sulla base della nuova ricognizione effettuata con i criteri proposti, gli Uffici interessati sarebbero così suddivisi:
- 41 Uffici di prima fascia, di cui:
- 22 in possesso del requisito previsto dalla lettera A;
- 19 in possesso di almeno cinque dei criteri previsti.
- 221 Uffici di seconda fascia, di cui:
- 205 in possesso di almeno tre dei criteri previsti;
- 16 individuati in relazione agli eventi sismici.
La nuova classificazione comporterebbe inoltre:
- l'inserimento di 28 nuovi Uffici tra le sedi disagiate;
- la perdita dello status di sede disagiata per 49 Uffici.
Su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, il tavolo è stato aggiornato a mercoledì 29 luglio, al fine di consentire un ulteriore approfondimento riguardante gli Uffici di Polizia ubicati nei comuni di Niscemi, Gela, Berceto, Lanusei e Tortolì, nonché l'Aeroporto di Catania, la Polizia Ferroviaria di Fiumicino e la Zona Polizia di Frontiera di Fiumicino.
Al termine del confronto e una volta conclusa la ricognizione definitiva, sarà nostra cura informare tempestivamente tutto il personale sul nuovo elenco degli Uffici riconosciuti come sedi disagiate, che sarà successivamente sottoposto al Ministro dell'Interno per l'emanazione del previsto decreto ministeriale.
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