Parturient montes, nascetur ridiculus mus

Parturient montes, nascetur ridiculus mus

I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo (Orazio, Ars poetica, verso 139)

Parturient montes, nascetur ridiculus mus
I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo
                                                                                                         (Orazio, Ars poetica, verso 139)

Con circolare div. Gab. categ. C.1/13 datata 4 marzo 2013, il Questore di Cremona ha invitato il personale interessato a produrre specifica istanza entro e non oltre il 20 marzo per esigenze di mobilità interna presso: Ufficio di Gabinetto e T.L.C., Divisione Anticrimine, D.I.G.O.S., Ufficio Personale – Servizio Vettovagliamento, U.P.G.S.P. – rappresentando che “… nelle valutazioni delle domande, si terrà conto tra l’altro anche dei principi generali in tema di mobilità interna richiamati con nota del 5 settembre 2012 di questo Ufficio. F.to Il Questore Bufano”.

Con circolare div. Gab. categ. B.1/2013 datata 9 maggio 2013, sono state formalizzate le decisioni adottate.

E’ curioso riscontrare che per designare il neo Papa sono occorsi due giorni e cinque scrutini, per eleggere il neo Capo dello Stato sono occorsi tre giorni e sei votazioni, mentre per scegliere il personale da assegnare ad alcuni Uffici della Questura di Cremona sono occorsi 67 giorni.

In effetti le domande complessivamente presentate non dovrebbero essere state poche, in particolar modo per l’appetibile Ufficio investigativo carente di Ufficiali di P.G..

La lunga attesa, giorno dopo giorno, era stata però interpretata dagli ingenui aspiranti come l’inizio di un autentico cambiamento, ma………

La nostra onestà intellettuale ci impone (per il momento) di soprassedere dal ricercare le reali motivazioni di un così lungo travaglio; tuttavia, non intendiamo però abdicare dai nostri Doveri di serio e soprattutto libero Sindacato.

Una delle principali cause di maggiore demotivazione dei Colleghi è stata da sempre l’assoluta mancanza di trasparenza e di equità nei trasferimenti interni ed anche per tale ragione, purtroppo, è oramai radicata la convinzione che per ottenere un agognato trasferimento si debba necessariamente ricorrere a “vie traverse”, tra cui raccomandazioni e genuflessioni di ogni tipo.

E’ ragionevole, pertanto, ritenere come una tale prospettiva possa determinare demotivazione e malessere, destrutturando quel rapporto fiduciario indispensabile fra dipendenti e Chi riveste responsabilità gestionali.

La realizzazione di aspirazioni personali, il benessere e la motivazione dei propri dipendenti sono obiettivi che l’Amministrazione dovrebbe sempre porsi, anche perché il livello di un qualsiasi rendimento è fortemente influenzato dalle motivazioni e dalle condizioni soggettive dei singoli lavoratori.

In tali circostanze, purtroppo, si preferisce convenientemente non pensare che il Collega possa avere delle aspirazioni personali, possa desiderare di implementare competenze e professionalità operando in altri settori, possa ambire a fare nuove esperienze o, forse, semplicemente con l’avanzare dell’età e/o in presenza di particolari problemi di salute e/o per altre circostanze individuali, possa cercare tipologie di servizio o di orario diverse da quelle sino ad ora svolte.

La gestione dell’attuale Questore (giunto a Cremona lo 1 aprile 2009) sta volgendo al termine; come la storia insegna, da parte dei “soliti Ignoti” arriverà il tempo delle convenienti analisi, delle ingrate critiche, delle furbe prese di posizioni, ecc.

Noi, invece, preferiamo perseguire la strada della coerenza, della trasparenza, della correttezza, ecc. anche se più difficile ed assai meno conveniente.

E’ bene ricordare e fissare su carta che, prima del recente travagliato parto, questa O.S. ha cercato in tutti i modi leciti e legittimi di far comprendere quali fossero le criticità di specifiche scelte gestionali: la lacunosa gestione dei servizi e delle indennità; la chiusura del Posto di Polizia presso l’Ospedale; la sospensione del servizio del Poliziotto di Quartiere; un differente orario di apertura per l’Ufficio Denunzie; un addestramento al tiro che mantenesse costante almeno il primo livello; il rispetto delle Pari Opportunità; la valorizzazione degli Assistenti Capo; il recupero degli Ufficiali di P.G. anziani; una diversa organizzazione dell’U.P.G.S.P.; il rispetto di tutti i ruoli e delle relative funzioni a partire da Agente sino a Funzionario; il rispetto delle disposizioni del D.Lg.vo 81/2008; un’equa distribuzione dei carichi di lavoro; il riconoscimento dell’anzianità di servizio e di età nell’attribuzione di incarichi particolarmente gravosi; ecc.

A questa O.S. non è mai interessato l’asserita esigenza di “salvaguardare chissà quali esistenti equilibri” ogniqualvolta si debba mettere mano ad una reale riorganizzazione degli Uffici.

Questa O.S. – insieme ai propri iscritti – è fortemente convita che interventi di perfezionamento non sono più procrastinabili e si devono fare con massima urgenza nell’interesse della Collettività, salvaguardando l’immagine dell’Amministrazione e tutelando i diritti di tutti i Colleghi.

Preso atto, con profondo rammarico, dell’atteggiamento sino ad oggi assunto dall’attuale Questore (oramai prossimo alla pensione), questa O.S. si impegna ad approfondire tutte le problematiche ancora giacenti con il prossimo Interlocutore – non tralasciando alcunché del recente passato – con l’auspicio di vedere un unico fronte sindacale impegnato ad iniziare un nuovo percorso.

Alcuni Colleghi, leggendo con attenzione la circolare dei “movimenti interni del personale”, hanno legittimamente evidenziato alcune interessanti aspetti: per alcuni Uffici (forse perché considerati meno appetibili) l’assegnazione è possibile senza il cosiddetto periodo di prova; l’anzianità ed eventuali titoli evidentemente non sono essenziali per ordinarie mansioni di Agente/Assistente; impegnarsi con sacrificio per conseguire la qualifica di Ufficiale di P.G. (Ispettore/Sovrintendente) è marginale per svolgere complesse attività investigative; ecc...

Nulla quaestio sulla scelta dei singoli Colleghi, tuttavia, questa O.S. manifesta senza alcuna riserva il proprio disappunto sul metodo (fonte di illusorie aspettative) e sui criteri adottati (penalizzanti per Chi non viene mai positivamente considerato, pur continuando a svolgere il proprio Dovere).

Nel frattempo, il nostro studio legale – che sta terminando lo studio di fattibilità su eventuali iniziative derivanti dall’analisi della documentazione acquisita nel recente periodo – rimane a disposizione di Chiunque si ritenga ingiustamente danneggiato dal recente provvedimento amministrativo.

Cremona, lì 10 maggio 2013
                                                                                                  Il Segretario Generale Provinciale S.I.A.P.
                                                                                        
Marco SEVERINO