SIAPINFORM@08_2016

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 Se naturalmente non possiamo evitare la preoccupazione di fronte all’intensificarsi degli attacchi terroristici in Europa, va riconosciuto che le forze di polizia stanno mettendo in atto un buon lavoro di prevenzione, supportato dall’adeguamento legislativo e dalla concertazione europea delle politiche della sicurezza e d’intelligence, uniche misure possibili nel breve periodo a garantire la sicurezza del Paese. Non per questo si vuole dormire sugli allori, ma va riconosciuta la straordinarietà dell’impegno delle Forze dell’ordine, affinché la paura non la faccia da padrona nella nostra quotidianità. Non si può tacere come in effetti, il Parlamento ed il Governo, mai lasciati soli dal pungolo caparbio e tenace dei sindacati - hanno fatto tanto in questi mesi, innovando l'assetto legislativo specifico e investendo risorse per nuove assunzioni straordinarie e per investimenti in mezzi e strumenti nel comparto sicurezza e in quello dei servizi di intelligence. È chiaro che se tanto è stato fatto, per invertire negli ultimi due anni la politica dei tagli lineari alle forze di polizia, tanto altro ancora occorrerà fare, perché il momento storico è tale da imporre attenzione ed allerta massima. Non possiamo affrontare imprevedibilità e terrore con mezzi, strumenti e salari insufficienti. L’azione e dell’impegno della politica sindacale del SIAP in questa fase, si conferma quello della ricerca costante del confronto, metodo attraverso il quale si può proporre e costruire con quanti, nell’arco parlamentare e tra gli scranni del governo, riconoscono la necessità di investire nel lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, rafforzando sempre più un modello di sicurezza che sappia rispondere sempre meglio alle attuali necessità del Paese e dei Cittadini. Oggi, dopo il dibattito che è scaturito dall’iniziativa pubblica tenuta dal SIAP a Napoli in cui ci confrontammo e festeggiamo i 30 anni della Polizia di Stato e del Sindacato di Polizia, ricorrono i 35 anni della legge 121/81 la rivoluzionaria riforma che ha consegnato al Paese una polizia civile e democratica. Riteniamo necessario riflettere sul fatto che non tutta quella filosofia riformatrice sia stata attuata specie in tema di organizzazione e struttura delle carriere e relativi livelli di responsabilità e professionalità, molti di quegli aspetti innovativi sono rimasti solo su carta. Siamo convinti che i tempi siano maturi non solo per una coerente applicazione dei dettami della Legge 121/81 ma anche di una nuova riforma che sappia rivolgere meglio e più rapidamente i suoi effetti e benefici su tutto il personale. Buon SIAP a tutti

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