RIORDINO: DAL NUOVO CONFRONTO TIMIDI PROGRESSI ...

RIORDINO: DAL NUOVO CONFRONTO TIMIDI PROGRESSI ...

RIORDINO: DAL NUOVO CONFRONTO TIMIDI PROGRESSI
MA L’ACCORDO E’ ANCORA LONTANO


Si è tenuto stamattina un nuovo confronto con l’Amministrazione rispetto alla delega per il riordino delle carriere dopo l’ultima riunione avuta con il Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S. Prefetto Gabrielli. La delegazione, guidata dal Vice Capo per il Coordinamento Prefetto Matteo PIANTEDOSI, ha consegnato l’allegato documento nel quale, nell’ipotesi vi sia un incremento delle risorse per l’attuazione della delega, si indicavano delle ipotesi di lavoro su cui sviluppare il riordino.
Preliminarmente va detto che il documento presenta contenuti a carattere generale, nonché privi della parte relativa ai ruoli Commissari e Dirigenti e sul loro futuro, condizionando una compiuta valutazione dell’impianto prospettato dall’Amministrazione.
Nel predetto documento, pur cogliendo la disponibilità dell’Amministrazione rispetto ad alcune aperture relative alle rivendicazioni del Sindacato, quali ad esempio il diploma di scuola media secondaria per l’accesso alla qualifica di Agente, la timida riduzione di appena un anno nella permanenza di solo due qualifiche, l’aumento della dotazione organica del ruolo Sovrintendenti e Ispettori, permane ancora la stessa filosofia sinora riscontrata in tutte le bozze precedenti che, come già rappresentato, sono state dichiarate irricevibili.
Infatti, a fronte delle timide aperture sulle rivendicazioni di cui sopra, restano ancora centrali le ipotesi di non unificazione dei ruoli di base ovvero delle loro carriere, della distribuzione di poche risorse alle qualifiche apicali a fronte dell’attribuzione dell’assegno di responsabilità con conseguente acquisizione della qualifica di U.P.G. per gli Assistenti Capo così come, è questo è l’elemento dirimente per una condivisione di un progetto di riordino, una fase transitoria che, nonostante le gravi responsabilità dell’Amministrazione nel non aver bandito i concorsi interni per l’alimentazione dei ruoli Sovrintendenti, Ispettori e del Ruolo Speciale, continua ad essere estremamente penalizzante e a provocare ulteriori dannosi ritardi non solo per la parte retributiva ma soprattutto per quella previdenziale che non sarà possibile recuperare. Servirà dunque un maggiore sforzo nella fase transitoria, ricorrendo anche all’istituto del soprannumero riassorbibile nonché una omogeneità di interventi comuni per tutti i ruoli nelle fasi selettive transitorie; troppe, infatti, le diversità ipotizzate per i diversi ruoli (inquadramento, concorso con prove scritte e orali e procedure semplificate). Vanno rilevate, inoltre, le tante persistenti criticità sul futuro ruolo tecnico-scientifico e professionale e della Banda Musicale, che ancora oggi appare fumoso e poco chiaro.
Assieme a questa impalcatura singolare, lo stesso documento prevede l’intervento su istituti contrattuali quali l’assegno di funzione o l’anticipazione per l’attribuzione di parametri che, pur essendo materia contrattuale entrerebbero nel riordino con il rischio di sottrarli alla contrattazione collettiva, e quindi ad una equa distribuzione come sinora avvenuto, senza meglio indicare quali saranno i benefici da una siffatta.
Analogamente è stato altresì rappresentato che, così come previsto per il ruolo dirigenziale, qualora vi sarà la valutazione di 7 anni per effetto del conseguimento del titolo di laurea, ai fini di carriera e previdenziali, la stessa valutazione dovrà essere prevista per tutti i ruoli per i quali è richiesto un titolo di studio analogo (laurea breve). Parimenti è stato rappresentato che per tutti i ruoli nei quali è richiesto il possesso della laurea specialistica o breve, come ipotizzato per il ruolo direttivo e dirigenziale, il personale dovrà essere collocato direttamente nei rispettivi ruoli direttivi o dirigenziali così come previsto per i ruoli ordinari.

Le sottoscritte OO.SS., nel dare atto alle timide aperture dell’Amministrazione alle rivendicazioni sindacali, così preannunciato dal Capo della Polizia, pur ribadendo la volontà di voler procedere al riordino, purché lo si possa fare con risorse adeguate e con lo spirito di ammodernare sì l’Amministrazione ma anche per riqualificare il personale, hanno ribadito la necessità di strutturare un’architettura ordinamentale che, aumentando la operatività dell’azione dell’Amministrazione, consenta anche una riqualificazione del personale e la possibilità di maturare una pensione adeguata alla retribuzione percepita. In tal senso è stato sottolineato che per fare questo occorrono percorsi che consentano, nell’ambito di circa 20/25 anni, di poter raggiungere la massima retribuzione possibile con il solo meccanismo dell’avanzamento per anzianità. Inoltre, come pregiudiziale, è stato manifestato in modo chiaro alla delegazione guidata dal Vice Capo Piantedosi che l’impianto tracciato nel documento non è soddisfacente e che le risorse degli 80,00 euro – di cui oggi beneficia tutto il personale non destinatario del trattamento dirigenziale e che va reso strutturale – non devono essere distratte per alimentare quelle occorrenti al riordino delle carriere.
Infatti, nessuna risposta viene prevista nella fase transitoria in merito alle sofferenze che oggi registriamo relativamente, ad esempio, al ruolo direttivo speciale e a quello dei sovrintendenti i quali, per i ritardi e le omissioni dell’Amministrazione, ancora oggi, stanno subendo danni irreparabili che meritano risposte adeguate con soluzioni concrete e celeri.
E’ evidente che nella valutazione del progetto di riordino delle carriere elemento dirimente sarà anche la funzione che verrà data a ciascun ruolo, come ad esempio al prospettato “Nuovo ruolo Direttivo”, che a nostro avviso dovrà essere alimentato esclusivamente dall’interno per meglio valorizzare le professionalità che sono in Polizia e che già oggi svolgono tali funzioni in via succedanee, anche per il mancato avvio del ruolo speciale la cui responsabilità è a totale carico dell'Amministrazione.
Il Prefetto Piantedosi, prendendo atto della posizione del Sindacato, ribadendo comunque che il documento stilato e presentato nella circostanza era da intendersi solo come canovaccio per individuare le direttrici su cui sviluppare il riordino con eventuali risorse aggiuntive, precisava che la prossima riunione sarebbe stata aggiornata a settembre in modo da presentare una nuova ipotesi che tenesse conto sia di quanto rappresentato dal Sindacato, compatibilmente con le esigenze dell’Amministrazione, sia delle relative coperture occorrenti.

Roma, 28 luglio 2016

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