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05 ottobre 2018 | Primo piano

RIVALUTAZIONE CALCOLO PENSIONISTICO - Il SIAP in campo ... ... a tutela dei diritti dei colleghi

La Corte dei Conti, con alcune recenti sentenze delle Sezioni Giurisdizionali di Sardegna, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Liguria ha ritenuto che l’art 54, I comma, DPR 1092/73, applicabile al personale della Polizia di Stato - secondo il quale (...)

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 “La pensione spettante al militare che abbia maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile; detta percentuale è aumentata di 1,80 per ogni ulteriore anno di servizio utile a raggiungere il massimo dell’ottanta per cento” - non
possa riguardare solo coloro i quali cessino dal servizio con un massimo di vent’anni di servizio, come sostenuto dall’INPS ma che tale norma si applichi anche a tutti coloro la cui pensione si calcoli con il sistema misto, che al 31/12/1995 abbiano maturato un’anzianità maggiore di 15 anni (e che raggiungano al momento del pensionamento un’anzianità complessiva superiore a 20 anni). Secondo questa interpretazione al predetto personale si dovrà, quindi, applicare la percentuale del 44% in relazione alla parte del trattamento da calcolarsi secondo il sistema retributivo.
Secondo la Sezione della Calabria, ai fini di fruire dell’applicazione della percentuale del 44%, sarebbe addirittura sufficiente un’anzianità inferiore ai 15 anni al 31/12/1995 (secondo questo indirizzo, per la verità isolato, la percentuale del 44% va proporzionata agli anni di contribuzione).
Si tratta di un’interpretazione che, se confermata, potrebbe consentire di fruire di aumenti pensionistici nell’ordine di alcune centinaia di euro al mese.
Per tale ragione, pur nella consapevolezza che, da un lato si tratta di sentenze non definitive che potrebbero essere impugnate dalle amministrazioni e che, dall’altro, esiste un orientamento purtroppo di segno contrario, peraltro a sua volta non definitivo (sostenuto dalle Sezioni di Trentino Alto Adige, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna ed Umbria), il SIAP fin dalla primavera scorsa si sta organizzando, con l’ausilio dei propri
legali di fiducia, per predisporre ogni iniziativa legale idonea a consentire al personale in servizio, una volta che verrà collocato in quiescenza, se l’orientamento favorevole verrà confermato nei gradi di giudizio superiori, di sfruttare i vantaggi pensionistici derivanti da queste sentenze.
Presso le Segreterie Provinciali e Regionali SIAP, sin dai primi giorni della prossima settimana saranno disponibili due tipologie di note, predisposte dal SIAP: a) una lettera interruttiva dei termini, che gli interessati ancora in attività potranno sottoscrivere in modo da non essere penalizzati una volta cessati dal servizio, nell’attesa e nella speranza che l’orientamento della Corte dei Conti si consolidi in grado d’appello: b) una lettera interruttiva anche per gli ex dipendenti già in quiescenza, con le quali verrà richiesta la riliquidazione del trattamento pensionistico con applicazione del 44% in riferimento
alle quote calcolate con il sistema retributivo.
Scegli SIAP, con coerenza e determinazione al fianco dei colleghi

Roma, 5 ottobre 2018

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Pubblicato venerdì 05 ottobre 2018 alle ore 19:08.
Ultima modifica venerdì 12 ottobre 2018 alle ore 18:04.